Amministrative Palermo: conteggi da rifare?

Redazione

Amministrative Palermo: conteggi da rifare?

- martedì 08 Maggio 2012 - 10:49

Girano voci che i dati trasmessi dal Comune di Palermo siano sbagliati: pare che il Comune non abbia considerato la nuova circolare assessoriale n° 6 del 12 marzo 2012

di Giulia Noera

Lo spoglio è ancora in svolgimento ma girano voci che i dati trasmessi dal Comune di Palermo siano sbagliati: pare che il Comune non abbia considerato la nuova circolare assessoriale n° 6 del 12 marzo 2012. La notizia rimbalza sui social network. Il Comune avrebbe sbagliato la metodologia del calcolo percentuale dei voti. Infatti le percentuali dei partiti sarebbero state calcolate in base a i voti espressi per i sindaci.

Il metodo corretto sarebbe quello che prevede la seguente procedura: totale dei voti al sindaco, diviso il totale dei votanti, meno le schede nulle. Invece, per le liste, la procedura sarebbe: totale dei voti di lista, diviso votanti, meno nulle, meno voti di liste sbarrate. 

Comunque, malgrado ciò, probabilmente a Palermo si andrà al ballottaggio tra i due candidati del centrosinistra. Il primo turno ha sentenziato la grande vittoria personale di Leoluca Orlando che sfiora il 48 % dei consensi. Fabrizio Ferrandelli non raggiunge il 18 %. Massimo Costa si assesta al 12 %. Alessandro Aricò raggiunge l’8,7%. Marianna Caronia è al 7 %, mentre il grillino Riccardo Nuti è al 5 %.

Italia dei valori è il primo partito della città con oltre il 10 % dei consensi. Il Pd, al 7,7% dei consensi, diventa il terzo partito della città, scavalcato anche dal PdL, fermo all’8%. Buono il risultato dell’Udc, vicinissimo al Pd. La lista Ora Palermo di Fabrizio Ferrandelli supera il 6%. 

Anche la lista di Marianna Caronia, ‘Amo Palermo, supera il 6% , così come ‘Cantiere popolare’ . La lista Grande Sud raggiunge di poco il 6% e l’Mpa di Raffaele Lombardo si attesta al 7 %.

Tutte le altre liste, almeno fino a questo momento, sono fuori dal nuovo Consiglio comunale perché non raggiungono il 5 per cento ,che è lo sbarramento previsto dalla legge.

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