Strategia tintarella

Redazione

Strategia tintarella

- lunedì 05 Agosto 2013 - 08:50

Il sole è un grande alleato della pelle, ma l’abbronzatura va presa con le dovute cautele. Indicazioni utili per un colorito perfetto

di Rossella Riccobono

Il popolo dell’estate si sveglia dal lungo letargo invernale e il primo pensiero, dopo il grigiore dell’inverno, è quello di lasciarsi avvolgere dai raggi solari. Attenzione, però, ‘avvolgere’ non ‘travolgere’ dai raggi solari. Il sole è un grande amico e un grande alleato della nostra pelle, ma bisogna prendere tutte le precauzioni possibili per evitare che si trasformi in acerrimo e implacabile nemico.

Non manca certo la possibilità di scelta, vista la quantità di prodotti solari in commercio. Ce n’è, veramente, per tutte le esigenze. Proprio l’ampia scelta, però, può, a volte, creare un certo imbarazzo al momento dell’acquisto.

La prima cosa da tenere in considerazione è il tipo di pelle sulla quale il solare va messo.

I latti solari contengono una percentuale di acqua molto elevata e hanno texture ricche di elementi nutritivi e morbide che li rendono altamente idratanti e pratici da spalmare, nonché di facile assorbimento. Il latte solare è, pertanto, particolarmente indicato per le pelli secche e disidratate e, quindi, con una maggiore predisposizione a disidratarsi ancora di più dopo l’esposizione al sole.

I gel, invece, contengono meno acqua rispetto ai solari e sono più indicati per chi ha una pelle grassa.

Gli spray sono freschi e leggeri e trovano piena indicazione per chi pratica sport, attività fisica o chi, durante l’esposizione al sole ama muoversi, correre, giocare o passeggiare in riva al mare.

Per chi ha fretta di abbronzarsi, invece, è consigliabile l’uso di oli solari che, in genere, hanno indici di protezione molto bassi, o nulli, ma contengono molta vitamina E, come l’olio di carota e mallo di noce, che consentono un’abbronzatura più rapida, rendendo, però, la pelle, per certi versi, impermeabile e, quindi, proteggendola.

Un discorso a sé merita il viso, che rappresenta la parte più delicata del corpo, più soggetta a quelle orribili macchie solari, facili a formarsi e difficilissime da mandar via. Per non parlare, poi, delle rughette che si formano, soprattutto, sotto gli occhi. Per il viso, il solare più opportuno è una crema dedicata, con un alto fattore protettivo, composta da sostante anti-macchia e anti-rughe. Insomma, un prodotto veramente in grado di contrastare la formazione di rughe, prevenendo l’invecchiamento precoce della pelle. Il viso va protetto in ogni sua singola componente: labbra, naso, contorno occhi. Per questi punti specifici, va utilizzato uno stick, che è appositamente studiato per le zone più vulnerabili del viso.

Un elemento molto importante da tenere in considerazione è il fattore di protezione, cioè la capacità protettiva del solare. Questo fattore viene espresso da un numero che indica quante volte è possibile moltiplicare il tempo di permanenza al sole prima che la pelle si scotti. Per esempio, un prodotto che ha un fattore di protezione 10, permette di stare al sole un tempo 10 volte maggiore di quello in cui ci si potrebbe esporre senza protezione, nelle stesse condizioni, senza incorrere in spiacevoli eritemi.

Il doposole viene talvolta trascurato, ma è, invece, fondamentale per idratare la pelle dopo l’esposizione e, quindi, prolungare la tintarella. I più nutrienti hanno formule a base di aloe, vitamine e fitoestratti che nutrono e idratano la pelle.

La migliore cautela per il nostro corpo rimane, comunque, l’esposizione nelle ore più opportune, evitando la fascia oraria che va dalle 12.00 alle 16.00, in cui i raggi solari cadono perpendicolari e penetrano in maniera implacabile nella pelle. In questi casi, non ci sono solari che tengano.

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