Diwali: la speranza oltre la disperazione

Redazione

Diwali: la speranza oltre la disperazione

- lunedì 10 Novembre 2014 - 08:47

Nello spirito di accoglienza verso le etnie mondiali, la città di Palermo ha accolto le celebrazioni di uno dei festival più importanti di origini indù, organizzato dal Mauritius Ganesh Mandir di Palermo

di Rajendra Bitrayya* 

La vittoria della luce sulle tenebre, della conoscenza sull’ignoranza, del bene sul male, e poi…,  la speranza oltre la disperazione. E’ il significato del Diwali, o festival delle luci; un’antica festa di origine indù, che viene celebrata ogni anno durante l’autunno.  La preparazione del festival con tutti i suoi rituali, in genere, si svolgono per un periodo di cinque giorni.

La notte principale della manifestazione coincide con la notte più scura, che è la notte di luna nuova del mese indù lunisolare e che viene definito Kartika.

La città di Palermo, dimostrando ancora una volta il significato pieno della multi cultura e dell’integrazione, ha accolto la celebrazione del Diwali, organizzato dal Mauritius Ganesh Mandir di Palermo di religione Hindu.

L’evento-avvenimento, si è svolto al Cinema De Seta ai Cantieri Culturali della Zisa ed è stato celebrato in piena regola; nella massima osservanza del rito Indù, con piatti tipici delle Isole Mauritius e balli e canti caratteristici, compresa la sfilata di moda tipica mauriziana. Del resto, il Diwali è una celebrazione culturale e religiosa. Per noi è stata, quindi, l’opportunità di rivivere una delle tradizioni più sentite sulle nostre Isole.

Le  Isole Mauritius si trovano sull’Oceano Indiano vicino all’Africa del Sud. La popolazione Mauritiana è  composta dal 75 per cento di religione con fede Hindu, il 10 per cento è cattolico, l’altro 10 è rappresentato da musulmani, il 3 per cento da buddisti e, infine, il 2 per cento appartiene ad altre religioni minori.

Quella che risiede a Palermo è, comunque, una comunità molto numerosa. Nel capoluogo, infatti, sono presenti, attualmente, circa 3.800 mauriziani regolari. Si tratta di persone che vogliono condividere insieme alla popolazione palermitana una delle feste più importanti della religione Hindu, che più di tutte simboleggia la vittoria del bene sul male, oltre che antichi riti Hindu.

Nel corso di questa celebrazione è usanza accendere luci e alcuni vasi di terracotta colmi di olio. Le candele vengono tenute accese durante tutta la notte.

*Consulta delle interculture di Palermo

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