Cicloturismo in Sicilia in crescita

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Cicloturismo in Sicilia in crescita

- mercoledì 11 Novembre 2015 - 08:59
Cicloturismo in Sicilia in crescita

Il cicloturismo è un fenomeno in crescita e con un grande potenziale, ma in Sicilia non è opportunamente incentivato e, considerando la naturale vocazione in Sicilia per il cicloturismo, non incentivarlo di più è uno spreco.

 

di Vittorio Messina*

Il cicloturismo è un fenomeno in crescita e dalle potenzialità ancora non pienamente sfruttate. Analogamente al settore balneare, il nostro Paese ha una sua vocazione naturale nei confronti del turismo su due ruote e in una regione come la Sicilia, dove si segnala una notevole richiesta degli appassionati, non incentivare il cicloturismo è davvero uno spreco.

Che il fenomeno del cicloturismo in Italia sia in crescita è sotto gli occhi di tutti. Il risultato è sorprendente, soprattutto se si considera che il fenomeno del cicloturismo in Italia è piuttosto giovane. Ma la crescita c’è e, a quanto pare, il potenziale è enorme.

In Trentino, ad esempio, gli introiti turistici generati dal turismo in bici sui 400 km di piste ciclabili della provincia valgono 100 milioni di euro all’anno. In Sicilia, nonostante l’appeal che suscita il territorio e il clima favorevole che rende l’Isola attraente in tutte le stagioni, si è fatto poco, anche se ci sono situazioni felici, per esempio nel Siracusano.

Tuttavia, ancora si fa poco per recuperare ferrovie dismesse o argini dei fiumi, ma si pensa di utilizzare itinerari su strade agricole o a basso traffico.

Che non sia più un divertimento per pochi appassionati amanti delle vacanze sui pedali, ma che si stia strutturando lo dicono i dati. Uno in particolare, che colpisce e deve far riflettere: quello del potenziale indotto economico quantificato in oltre 3 miliardi di euro. Questa cifra rappresenta quanto si potrebbe guadagnare in Italia, puntando su questo settore, esempio per antonomasia della mobilità sostenibile più rispettosa dell’ambiente e più pulita che ci sia.

In attesa di una legge ad hoc sulla ciclabilità e di una struttura di coordinamento a livello ministeriale, c’è da migliorare o costruire da zero le infrastrutture, migliorando i servizi di intermodalità, soprattutto l’integrazione bici-treno. E poi realizzare percorsi ciclabili perché è normale che le due ruote, a prescindere dalla suggestione dei luoghi, siano utilizzate dove si è sicuri.

Per iniziativa di alcune strutture alberghiere, soprattutto nella parte orientale dell’Isola, si organizzano pacchetti rivolti agli amanti delle due ruote e in alcuni casi si possono noleggiare le bici sul posto.

Diversi i siti web siciliani nel settore con tante proposte che contengono sia itinerari in bici sia escursioni e visite guidate o la possibilità di personalizzare il proprio viaggio.

Di pari passo, aumenta anche l’offerta: sono numerosi, infatti, i tour operator che offrono vacanze sulle due ruote, così come le strutture ricettive.

 

*Presidente Regionale della Confesercenti Sicilia

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