Garanzia Giovani: falle da tutte le parti

Luca Licata

Garanzia Giovani: falle da tutte le parti

- lunedì 02 Maggio 2016 - 08:11

Garanzia Giovani, presenta già numerose falle come stipendi non pagati, pratiche inevase, tirocini irregolari e non solo...

Stipendi non pagati. Pratiche inevase. Tirocini irregolari. Discrepanze nei dati. Al suo primo esordio Garanzia Giovani presenta già numerose falle


di  Luca Licata

Nei momenti in cui la crisi investe impietosa l’intero settore produttivo, i giovani rappresentano la fonte privilegiata dalla quale attingere le risorse necessarie per un rilancio dell’economia.

In Sicilia i giovani, in momenti di crisi, rappresentano invece, la fonte privilegiata dalla quale attingere voti. Questa fascia di età rappresenta, infatti, un potenziale elettorale molto forte e, nel contempo, il più vulnerabile. Non dimentichiamo che i giovani, in Sicilia, il cui tasso di disoccupazione sfiora il 40 per cento, rappresentano l’anello più debole della catena sociale. E questo, la nostra classe politica lo sa bene. Non a caso, è proprio in Sicilia che nascono o attecchiscono i progetti più clamorosi, destinati ai giovani. Tutti, naturalmente, finanziati dallo Stato o dalla Comunità Europea.

L’ultimo traguardo politico in materia ‘giovani’ è stato il progetto Garanzia Giovani. Il programma europeo al quale, la Regione ha aderito per aiutare i giovani che hanno un’età compresa tra i 15 e i 29 anni, che non studiano e non lavorano. Il programma prevede un bonus che va dai 600 ai 3 mila euro per gli enti che aiutano i giovani disoccupati a firmare un contratto di lavoro.

Un’opportunità, quindi, per i giovani disoccupati e per le aziende da 5 milioni di Euro.

Peccato, però, che già al primo esordio, il progetto abbia registrato falle da tutte le parti. A partire dall’esoso numero di iscrizioni. Ma anche nell’ambito degli stessi tirocini sono emerse numerose irregolarità. Dall’assessorato sostengono che in moltissimi casi, le pratiche inoltrate per il tirocinio, siano state eseguite in maniera errata. Il problema, però, doveva essere individuato a monte, non a tirocinio completato.

Comunque sia, i giovani che hanno aderito, ci hanno creduto veramente. Buttandoci anima e corpo. Così come ci hanno creduto le aziende, che hanno visto nel progetto, l’opportunità di investire su giovani motivati e, quindi, rinnovare il proprio capitale umano.

Intanto, però, 17 mila pratiche da pagare hanno fatto retro marcia, perché i soldi per liquidare le istanze sono terminati. I tirocini di Garanzia Giovani non pagati diventano un caso; un caso approdato all’Ars e sul quale si dovrebbe discutere tra oggi e dopodomani.

In poche parole, tutte le richieste di pagamento inviate dalla Regione per Garanzia Giovani dopo il 15 marzo sono state respinte per superamento dei limiti massimi di risorse da spendere. E lo stesso è avvenuto per le richieste di pagamento in base al decreto legge 76: quelle sono ferme addirittura dal 15 gennaio sempre per superamento del limite massimo di risorse spendibili.

Inoltre, i numeri relativi al progetto Garanzia giovani forniti dalla Regione e dall’Inps, l’ente preposto al pagamento, noisoccupazione giovanilen combaciano. Ci sarebbe, infatti, tra i dati dell’Ars e quelli dell’Inps una discrepanza di oltre 32 mila tirocinanti pagati. Come se non bastasse, a fronte di un minor numero di tirocini pagati, 23.568, la Regione ha erogato circa 39 milioni di euro, cioè un importo superiore a quello corrisposto dall’Inps, che si aggira intorno ai 30 milioni di euro per oltre 32 mila tirocini in più.

Sono, quindi, 17 mila i giovani che hanno iniziato a lavorare in ottobre e che in aprile hanno maturato il tirocinio, senza percepire nessuna mensilità o soltanto le prime due, tre. Hanno lavorato, aspettando di essere retribuiti, per sei lunghi mesi. E, molto probabilmente, aspetteranno ancora, almeno fino a quando non arriveranno altri soldi. Servirebbero almeno 50 milioni per coprire la cifra necessaria. Urgono, quindi, nuovi fondi. Il ministero ha approvato una rimodulazione della spesa. Grazie a queste somme, sarà possibile pagare almeno un terzo dei giovani che non ha ancora ricevuto alcun pagamento.

Insomma, migliaia di giovani siciliani hanno lavorato per tutti questi mesi e non hanno visto, fino a ora, neppure un centesimo. Ancora una volta, le aspettative di tantissimi giovani volenterosi, che hanno abboccato all’ennesima trovata ‘accalappia giovani’, sono state miseramente deluse.

 

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2 commenti

  1. Francesco Paolo Magno ha detto:

    Art.1 della Costituzione italiana :”L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA, FONDATA SUL LAVORO”. La POLITICA ECONOMICA del nostro Paese viola clamorosamente questo precetto : perchè non si provvede a punire i responsabili di questa violazione ? Perchè la CORTE COSTITUZIONALE non si attiva, MOTU PROPRIO, per difendere il DETTATO COSTITUZIONALE ?

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  2. Carlo ha detto:

    Sono stato selezionato nel bando siciliano GARANZIA GIOVANI per niscemi e giorni fa sono stato chiamato al telefono e, a detta della segretaria dell’associazione Penelope Gaggi di Messina,sono escluso con una scusa clamorosa…oltre ad avermi dato colpa del blocco del progetto per il mio paesino,scopro che in tutta la regione Sicilia appare tutto il progetto bloccato

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