Riserva dello Zingaro: un gioiello da scoprire

Redazione

Riserva dello Zingaro: un gioiello da scoprire

- venerdì 29 Luglio 2016 - 08:30
Riserva dello Zingaro: un gioiello da scoprire

Tra San Vito Lo Capo e Castellamare del Golfo, un paradiso naturale miracolosamente integro nella sua impareggiabile bellezza: la Riserva dello Zingaro...

Un gioiello tutto da scoprire, la riserva dello Zingaro è un paradiso naturale di impareggiabile bellezza. Scopriamolo insieme

 

A cura della  Redazione

Tra San Vito Lo Capo e Castellamare del Golfo, i declivi collinari che degradano fino al mare annunciano l’inizio della Riserva dello Zingaro; un paradiso naturale miracolosamente integro nella sua impareggiabile bellezza. Piccoli sentieri disegnati sui dirupi, che finiscono sul mare o si inerpicano lungo il profilo montagnoso, consentono di attraversare uno degli ambienti più spettacolari del Mediterraneo.
Il percorso è un continuo alternarsi di pareti a picco sul mare, aspri promontori, magnifiche calette, spiagge dorate, antri e cunicoli sottomarini, stretti valloncelli che si specchiano in un mare incontaminato dai toni cangianti, sempre limpido.

Prima Riserva naturale istituita in Sicilia, lo Zingaro è un ambiente di notevole interesse vegetazionale e floristico, per la presenza di piante rare endemiche, ma forse anche di più dal punto di vista faunistico.
Il paesaggio originario era costituito in massima parte da foresta mediterranea sempreverde, le cui tracce sono tuttora rappresentate da zone di lecceta, dove trovano ospitalità piccole felci, ciclamini, cespugli di pungitopo  e, al limite ovest della riserva, anche da frammenti di sughereta, testimonianza di quella formazione forestale a sughera oramai quasi del tutto scomparsa nel resto della Sicilia occidentale.riserva dello zingaro

L’aspetto attualmente più peculiare della riserva è tuttavia la gariga a palma nana, che caratterizza ampie zone del paesaggio costiero

In questa zona nidificano decine di specie di uccelli, tra cui il falco pellegrino, l’aquila del Bonelli, poiane, gheppi, nibbi reali e altri volatili in via di estinzione. Si rivela importante anche dal punto di vista archeologico, per la presenza, al centro della Riserva, della Grotta dell’Uzzo, sede dei primi insediamenti umani in quest’area.

La Riserva è, ovviamente visitabile soltanto a piedi.

Questa terra ricca e generosa anche a tavola riesce a essere straordinaria: tra ‘busiate’, ‘pane cunzatu’ e ‘coucous’ la cucina sanvitese è espressione di un popolo di gente vera e semplice. Ospitalità seria e gastronomia fantasiosa, accompagnate dall’uso della migliore produzione vitivinicola siciliana conquista facilmente il turista a spasso per i luoghi di questo angolo incantato della Sicilia.

L’unica vera pecca di questa perla della provincia di Trapani è che… non entra tutta in valigia

 

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