Regno Unito: Storia e storie di due secoli di emigrazioni

Luca Licata

Regno Unito: Storia e storie di due secoli di emigrazioni

- venerdì 27 Gennaio 2017 - 08:30
Regno Unito: Storia e storie di due secoli di emigrazioni

Il Regno Unito meta di emigrazioni dall’Italia da quasi due secoli. Dati recenti attestano un flusso in aumento del 71 per cento soprattutto tra i giovani...

Il Regno Unito meta di emigrazioni dall’Italia da quasi due secoli. Dati recenti attestano un flusso in aumento del 71 per cento soprattutto tra i giovani

 

di  Luca Licata

Di storie di emigrazione, la Gran Bretagna, ne ha conosciute parecchie: storie, che devono la loro ragion d’essere alla Storia economica dell’Inghilterra, dalla rivoluzione industriale ai giorni nostri.
Le prime emigrazioni di italiani verso la Gran Bretagna, in particolar modo verso la city di Londra, hanno quindi radici profonde. Intorno la fine dell’ottocento, infatti, avvengono le prime emigrazioni a catena. Ad interessare il fenomeno della “chain migration” fu, inizialmente, solo l’Italia centro- settentrionale.
Parenti e amici spingevano i loro connazionali a trasferirsi, così da potersi stabilire sul suono britannico ed intraprendere la medesima professione. È in questo periodo, infatti, che si incomincia a parlare di una specializzazione geografica: da Como, ad esempio, giungevano artigiani specializzati nella realizzazione di strumenti di precisione come barometri, bussole, occhiali, orologi. Vi erano inoltre carpentieri e corniciai. Dalla zona di Lucca, poi, provenivano i cosiddetti “plaster makers”, gli artigiani produttori di statue di gesso o terracotta, venduti negli angoli delle strade. Mentre il Friuli esportava mosaicisti, dal lago d’Orta provenivano camerieri e direttori d’albergo. Londra
È intorno alla fine del XIX secolo che, in Inghilterra, iniziano ad arrivare gruppi significativi dal meridione d’Italia. Il flusso si intensifica nel 1946, quando l’emigrazione verso il Regno Unito diventa, praticamente, un fenomeno di massa.
Ad arrivare a Londra e in tutta l’UK sono italiani provenienti soprattutto dalla Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. Ben presto, i meridionali d’Italia, assumono il monopolio nel settore dei bar, ristoranti e catering, “usurpandoli” ai loro connazionali del nord.

Gli anni novanta e i duemila, non hanno visto particolari stravolgimenti o grosse variazioni: gli italiani che continuano ad emigrare provengono per lo più dalle regioni del sud d’Italia. Sono i dati Istat e del Ministero degli Affari Esteri a confermarlo: il 54,92 per cento degli italiani provenienti dal Regno Unito è di provenienza meridionale (Sicilia e Campania in testa), secondo i dati relativi al 2003. A distanza di 10 anni, il trend si conferma ancora una volta. Stavolta a riferirlo è il Consolato Generale d’Italia a Londra che, nel 2012, attesta al 41 per cento il flusso di italiani provenienti dal sud della penisola. Numerosi anche i giovani partiti dal centro Italia (17%) e dal nord (31%).

Un’ulteriore, preoccupante conferma giunge ai nostri occhi tramite i dati ufficiali dell’A.I.R.E. (Anagrafe italiani residenti all’estero), inerenti il 2013. Ci rivelano infatti che il numero di italiani che hanno lasciato il Paese alla volta dell’Inghilterra è salito del 71 per cento, aumento a dir poco vertiginoso. Solo nel 2013 sono oltre 8500 gli italiani emigrati, nella fascia di età tra i 20 e i 40 anni. Il dato, però, va letto tenendo sempre in considerazione il fatto che non sono in molti ad effettuare la registrazione all’AIRE.

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