No al decreto Lorenzin, il corteo dei Free Vax a Palermo

Elèna Vitrano

No al decreto Lorenzin, il corteo dei Free Vax a Palermo

- venerdì 23 Giugno 2017 - 08:03
No al decreto Lorenzin, il corteo dei Free Vax a Palermo

“No al decreto Lorenzin”, lo slogan con cui il 24 giugno associazioni e comitati scenderanno in piazza, a Palermo, per una nuova manifestazione sulla libera scelta vaccinale...

“No al decreto Lorenzin”, questo lo slogan con cui domani 24 giugno associazioni e comitati scenderanno in piazza, a Palermo, per una nuova manifestazione sulla libera scelta vaccinale, e dunque contraria al contestato decreto che invece prevede 12 vaccini obbligatori e di massa per tutti.

 

di  Elèna Vitrano

I protagonisti sono soprattutto loro, genitori di tutta Italia che da mesi urlano il loro NO al decreto, alle politiche dettate dall’industria farmaceutica, alla radiazione dei medici che sollevano ragionevoli dubbi. Tra le migliaia di NO, anche quello di Daniela Rosella, referente dell’Associazione COMILVA Onlus (Coordinamento del Movimento italiano per la libertà di Vaccinazione) in Sicilia.

 

Le voci fuori dal coro contro il decreto Lorenzin

Una stampa quasi silenziosa, informazioni omesse, dati sottostimati, le porte chiuse dello Stato. Ciò non toglie che lo scorso anno circa duemila bambini italiani hanno subito un danno da vaccino importante e migliaia i casi (tra cui figurano anche adolescenti e anziani) in cui si è registrata una conseguenza post vaccinazione non considerata seria.

“Nessuno parla delle segnalazioni dell’AIFA – ha spiegato Daniela Rosella, coinvolta in prima persona nella battaglia contro il decreto Lorenzin – che sono uscite fuori solo dopo il decreto, grazie a un esposto da parte del Codacons che ha denunciato l’omissione di questi dati, per altro sottostimati. Nessuno parla della Legge 210/92, proposta allo Stato per gli indennizzi a favore dei danneggiati dai vaccini emotrasfusi, una legge che andrebbe affissa presso tutti gli ambulatori vaccinali, perché la gente deve sapere”.decreto Lorenzin

Continuano i raduni organizzati in questi mesi presso varie piazze italiane. Lo scorso 11 giugno gli attivisti Free Vax si sono dati appuntamento a Roma, su invito del Coordinamento nazionale per la libertà di scelta, urlando un accorato NO al decreto, ma al tempo stesso SI a una corretta informazione, a una vera politica di sanità pubblica, a una reale ferrea farmaco vigilanza, agli studi scientifici indipendenti, Si alla libertà di scelta.
Con indosso una maglia bianca, rappresentanti di associazioni, medici, avvocati, giovani e “genitori fantastici hanno sfilato per le strade del centro storico e dato voce ancora una volta ai propri diritti, ai diritti dei propri figli. Finché sussiste il rischio di danno, deve esistere la libertà di scelta. È impensabile che un Ministero della Salute vada in televisione e si parli solo dei benefici della vaccinazione, omettendo gli effetti collaterali; i vaccini sono dei farmaci e possono causare delle reazioni indesiderate e tu non puoi obbligare come atto preventivo qualcosa che possa arrecarmi un danno. Io genitore devo essere libero di scegliere se far correre o meno questo rischio a mio figlio”.
Daniela Rosella aggiunge poi:”’I danneggiati sono solo lo 0,1%’ è un discorso che non regge, e sono certa che se tuo figlio facesse parte di questa percentuale non la penseresti allo stesso modo. Si parla dei bambini immunodepressi che si devono tutelare, e i danneggiati via vaccino non sono pure figli di questo Stato? Sono figli di un Dio minore? O sono quella fetta di popolazione che è meglio mettere da parte perché ‘scomodi’? Se si fa informazione, l’informazione deve essere corretta, a 360° e solo in quel caso le famiglie possono decidere in piena conoscenza, e quindi consapevolmente”.

Dal rapporto Osmed dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) si evince che nel 2014 sono stati accertati 1803 casi di reazione avversa da vaccino esavalente (di cui 166 gravi, e 2 di esito fatale); 812 casi da vaccino trivalente di cui 42 gravi; 1948 casi da vaccino antipneumococco di cui 160 gravi; 519 casi da vaccino antimeningococco di cui 65 gravi; 5394 casi da vaccino MPRV (morbillo, parotite, rosolia, varicella), di cui 488 gravi.
Questo decreto tocca ciascuno di noi; è espressione di vera violenza istituzionale, emanata con i presupposti dell’art. 77, quindi con i caratteri d’urgenza, requisiti che sono del tutto mancanti perché, come ha dichiarato lo stesso Istituto Superiore di Sanità meno di un mese fa, non vi è in corso alcuna epidemia, pertanto nessuna emergenza sanitaria. È a tutti gli effetti una guerra alle famiglie che per amore dei propri figli hanno fatto della responsabilità, della consapevolezza il loro modello di vita, scegliendo il meglio per loro. Qua non si tratta di fazioni Anti vax o Pro vax, ma di genitori che amano i loro figli e ognuno fa la scelta che ritiene più opportuna per essi. Non capisco quindi perché lo Stato debba tutelare solo una ‘fazione’, e sottoporre all’obbligo l’altra, senza per altro alcuna garanzia e senza alcun rischio di epidemia. I bambini sono il 16% della popolazione italiana, e se volessimo parlare di copertura o rifarci alla teoria dell’immunità di gregge ci rendiamo conto che non sono loro il vero problema e che dovrebbero iniziare a vaccinarsi tutti coloro che stanno intorno ad essi, genitori e operatori sanitari compresi”.

Qualcuno dice che essere sconfitti è spesso una condizione temporanea, mentre la resa è ciò che la rende permanente. La manifestazione regionale di domani, organizzata dal Movimento per la libera scelta vaccinale Sicilia (con la collaborazione di COMILVA), è la prova che i Free Vax non si arrendono, è la prova che l’amore per i propri figli viene prima di tutto, anche quando si ha il nulla intorno. È la prova che ogni sconfitta per quanto possa far barcollare temporaneamente, non deve essere motivo di cedimento, piuttosto una spinta per portare avanti la battaglia intrapresa.
Il corteo partirà alle 17 da piazza Crispi e attraverserà il centro città fino a piazza Verdi. Daniela Rosella ha infine aggiunto:
“Noi ci auguriamo che con la scesa in campo di tutti  i genitori in tutte le piazze d’Italia la nostra battaglia non si fermi. In questo momento sono loro i veri protagonisti di questa pagina della nostra storia. Siamo l’unico paese al mondo che ha un carico di 12 vaccini obbligatori. Il decreto Lorenzin va contro tutti i principi della Costituzione, tutti quei principi che garantiscono il diritto alla libertà di scelta, la libertà di cura, il diritto alla salute, all’istruzione, per non parlare anche del diritto internazionale; parliamo quindi della Convenzione di Oviedo, dei diritti dell’infanzia. È quindi impensabile che un decreto simile possa essere approvato così per come è stato proposto, portando inoltre all’esclusione dei bambini (da 0 a 6 anni) dalle comunità infantili, e un’ammissione alla scuola dell’obbligo previa pagamento di un’ammenda che va dai 500€ ai 7500€. E tutto questo è paradossale!”.

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2 commenti

  1. Paola ha detto:

    Sono contraria al decreto Lorenzin, perché lo ritengo un imposizione per un emergenza che non c’è. Non possiamo far bombardare i nostri figli da vaccini che possono arrecare altri generi di danni, e questi ancora più gravi di una qualsiasi malattia esantematica, che noi nonni da piccoli abbiamo fatto senza nessuna conseguenza. Anzi quando un bambino veniva colpito da una malattia esantematica noi bambini andavamo a trovarli affinché prendessimo la malattia da piccoli, meno pericolosa che prenderla da adulti.
    Vogliamo libertà di scelta e non assurde imposizioni.
    I nostri antenati, quando a causa della fame furono costretti ad emigrare negli U.S.A: le navi che arrivavano in America venivano lasciate per quaranta giorni , con tutto il suo carico a largo della terra ferma affinché facessero la quarantena e dopo forse venivano sottoposti alle vaccinazioni ( meno pericolosi di oggi che sono carichi di metalli pesanti e altri dannosi componenti. Oggi perché non adottare questo sistema con tutti gli immigranti che invadono il nostro territorio?. Non sono razzista e non lo sono mai stata, anzi quando ho potuto ho fatto qualcosa per aiutare questi poveretti, ma adesso chiedo garanzie per la nostra salute. Che siano gli immigrati a subire i vaccini che vogliono imporre ai nostri bambini.

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  2. Erika Arcidiacono ha detto:

    Sono contraria al decreto Lorenzin.
    In Italia non c’è una epidemia che giustifichi il ricorso ad una misura drastica e coercitiva delle libertà personali.
    Lo stesso ministro della salute ha asserito che non ci troviamo in una condizione di emergenza sanitaria, che il decreto de quo è frutto di una “indicazione” scientifica e non di una scelta politica; sarebbe quantomeno opportuno che la Lorenzin indicasse quali autorità scientifiche hanno operato questa “indicazione”, su quali basi o ricerche scientifiche e soprattutto chi ha finanziato questa ricerca.
    Non è un mistero, per chi ha il dono del discernimento e studia fuori dagli schemi dell’informazione mediatica politicizzata, che le case farmaceutiche governano sui governi.
    Abbiamo il diritto di scegliere.
    Abbiamo il diritto di sapere se l’incidenza di un effetto collaterale grave da vaccino è più frequente della malattia stessa.
    La mia famiglia ha gia pagato dazio allo Stato e percepisce un indennizzo ex legge 210/92 a favore di soggetto danneggiato da vaccinazione.
    La Salute non ha prezzo e un indennizzo non la restituisce.
    Erika Arcidiacono

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