Viaggio a Malta, tra tradizioni arabe e britanniche

Clara Di Palermo

Viaggio a Malta, tra tradizioni arabe e britanniche

- lunedì 29 Gennaio 2018 - 08:08
Viaggio a Malta, tra tradizioni arabe e britanniche

A Malta, non lontano dalle coste siciliane, si fondono lingua e tradizioni arabe e britanniche, con una considerevole influenza italiana...

A Malta, non lontano dalle coste siciliane, si fondono lingua e tradizioni arabe e britanniche, con  una considerevole influenza italiana. Meta turistica ambita, accoglie ogni anno anche migliaia di giovani che vi si recano per motivi di studio

 

di  Clara Di Palermo

Malta val bene una visita, una vacanza in questo piccolo arcipelago del Mediterraneo (ne fanno parte anche Gozo e Comino) vi rilasserà e, in alcuni casi, vi porterà fuori dal tempo.
Fuori dal tempo perché l’entroterra maltese, con una prevalente tradizione contadina, costituisce un forte contrasto con la parte costiera con i bellissimi panfili ormeggiati nel porto di Malta, considerato uno dei più belli e grandi del mondo: la sequenza di insenature, con il meraviglioso sfondo di un sito che è patrimonio Unesco, lascia tutti a bocca aperta.
Come incantevole è la vista di alcune di queste insenature, con Cospicua, Vittoriosa e Senglea, dall’alto degli Upper Barrakka Gardens che si trovano a Valletta, l’elegante capitale che domina  l’isola dall’alto.malta
Quattro Casinò, un numero infinito di pub, discoteche e ristoranti, animano la vita mondana che a Malta non conosce stagionalità: il clima caldo e soleggiato in estate e mite in inverno fa registrare, infatti, la presenza di turisti durante tutto l’anno che animano soprattutto Peaceville, distretto di St.Julian.
Girando per l’isola, ci si rende conto che il turismo costituisce una vera ricchezza, che i maltesi hanno ben compreso e deciso di sfruttare al massimo. Cantieri aperti, per la costruzione di abitazioni e nuovi alberghi, sono un chiaro indice di un’economia in grande sviluppo.
Un patrimonio culturale e architettonico enorme per un territorio così piccolo, con 359 chiese (tanto che si dice che c’è una chiesa diversa per ogni giorno), e con  l’Ipogeo di Hal Saflieni a Paola, l’unico tempio preistorico sotterraneo al mondo, costruito intorno al 3600 A.C.
Un impianto suggestivo, visitabile ma vi consigliamo di informarvi bene sugli orari di apertura di tutti i siti museali e archeologici di Malta, dato che la domenica e i giorni festivi sono chiusi e nei giorni prefestivi l’ultimo accesso è consentito per le 12. Il che significa che, in un soggiorno di un weekend, si potrà rischiare di vedere ben poco.
Bellissima anche la ConCattedrale di San Giovanni a La Valletta. Si chiama ConCattedrale perché la cattedrale ufficiale dell’arcidiocesi di Malta è la Cattedrale di St.Pauls a Mdina, l’antica capitale dell’arcipelago, detta “la città silenteper la meravigliosa quiete che ne caratterizza l’area.
All’interno dell’Oratorio della ConCattedrale si trovano due dipinti del Caravaggio, tra cui la spettacolare Decollazione di San Giovanni Battista, dato che l’artista visse nell’isola.
C’è una piccola curiosità che riguarda le chiese di Malta: sulla facciata hanno tutte due orologi: uno segna l’ora esatta e l’altro no. Volete sapere perché? Perché in questo modo si inganna il diavolo, lo si disorienta e la funzione religiosa si può svolgere tranquillamente.
A noi Malta è piaciuta, ha un fascino particolare, con i suoi contrasti che ci fanno sentire un momento in Inghilterra (eh sì…si guida a sinistra anche qui) e un altro momento in un paese di cultura araba. Ma con un territorio che paesaggisticamente ti fa sentire in Sicilia.

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