Elezioni: partiti e pensiero politico…con la p minuscola

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Elezioni: partiti e pensiero politico…con la p minuscola

- lunedì 26 Febbraio 2018 - 08:13
Elezioni: partiti e pensiero politico…con la p minuscola

Elezioni: gli ultimi giorni della campagna elettorale hanno visto arroventarsi il clima intorno alle tematiche dell'accoglienza verso gli immigrati e sulla sicurezza...

Elezioni politiche: gli ultimi giorni della campagna elettorale hanno visto arroventarsi il clima intorno alle tematiche dell’accoglienza verso gli immigrati e le problematiche della sicurezza

 

di  Mario Guglielmino*

Gli eventi di Macerata hanno scosso molti e hanno provocato una risposta emotiva che è stata poi strumentalizzata anche a fini politico elettorali.
Da una parte si richiama la necessità di un maggiore controllo degli accessi sul suolo italiano, e addirittura l’urgenza di una vasta operazione di rimpatrio. Dall’altra si grida allarme e si paventa, dietro gli atti di intolleranza, il ritorno dell’ideologia fascista.
Così il dibattito politico è rimasto, per diversi giorni, assolutamente bloccato su un continuo botta e risposta polemico sui temi della xenofobia, del razzismo, sul ritorno di ideologie autoritarie e discriminatorie.
Nel frattempo, in Germania, si trovava l’accordo per far nascere il nuovo governo di grande coalizione. E un importante patto sociale è stato siglato tra i metalmeccanici e il governo, portando a 28 le ore di lavoro settimanali degli operai  con necessità  di assistenza a familiari, lasciandone intatta la retribuzione, in cambio di una certa flessibilità per gli altri lavoratori. E’ stato anche aumentato del 4,3% il salario contrattuale. Sempre in Germania, in ordine alla riflessione sulle politiche energetiche verdi e di tutela della salute e dell’ambiente, è proposta del governo quella di rendere gratuito l’uso di tutti i mezzi pubblici, partendo con alcune sperimentazioni nelle più importanti città. Pensare in grande si può.

E’ subito evidente la sproporzione tra il livello di concretezza dei due sistemi politici e sociali.

Fatte salve le ovvie differenze, si avverte come infimo e autoreferenziale il dibattito politico in Italia, che non sembra sintonizzato nè orientato alla reale  soluzione dei problemi ma sulla riproposizione di sterili e inadeguate contrapposizioni ipocritamente ideologiche. Fino a poco tempo fa, infatti, si diceva che non esistono più le differenze tra destra e sinistra. Questo clima di contrapposizione non aiuta affatto a trovare soluzioni innovative per uscire dalla  stagnazione. Dopo la cura Montiana con i pesanti interventi sul mondo del lavoro e delle pensioni con la legge Fornero, e dopo il Jobs Act renziano, sembra che in Italia sia persino impossibile e difficilissimo apportare anche piccoli cambiamenti e adeguamenti a ciò che quei provvedimenti hanno avuto di francamente erroneo ed aberrante. Gli unici a trarre giovamento da tutto ciò, nel gioco della demagogia dei mille euro per tutti, sono i soliti noti, personaggi della politica politicante, che guardano soltanto alla conservazione del sistema, per quanto ormai palesemente inefficiente.
In questo modo, sottoposti alla narcosi post sanremese, gli italiani si avvicinano a lenti passi verso il più importante momento democratico degli ultimi anni. Un evento che consentirà di dirimere sul campo alcune questioni e rapporti di forza, per esempio all’interno del PD, consegnando direttamente agli elettori il giudizio sulla nuova matrice renziana, un giudizio finalmente non basato sulla propaganda o su effimere primarie interne, rapporti di forza ed  assemblee più espressione della vita interna del partito, da addetti ai lavori, piuttosto che del vivo consenso dell’elettorato.
Anche il MOV5 stelle, nel percorso di emancipazione dal mentore Grillo, dovrà dimostrare di essere una forza capace di servire il paese non soltanto come opposizione, ma di assumere eventualmente, se richiesto e se necessario, un ruolo di responsabile governo.

La legge elettorale Rosatellum, per converso, dimostra già adesso tutte le fallacie, offrendo agli italiani soltanto la parvenza di una scelta dei loro rappresentanti, in realtà esclusiva pertinenza ed espressione, ancora una volta, dei partiti nel chiuso delle segreterie.

*Voci Attive

 

 

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