Astrologia e oroscopo: interroghiamo le stelle

Patrizia Romano

Astrologia e oroscopo: interroghiamo le stelle

- martedì 07 Gennaio 2020 - 07:00
Astrologia e oroscopo: interroghiamo le stelle

Astrologia e oroscopo: a ogni inizio d'anno in tanti cercano risposte impossibili interrogando le stelle. Ma si tratta di scienza o pseudo tale?

Astrologia e oroscopo sono, inequivocabilmente, argomento principe di moltissime riviste e rotocalchi, anche i più blasonati, a ogni inizio d’anno. Del resto, chi, almeno una volta nella vita, non si è lasciato tentare dalla voglia di affidare il proprio destino alle stelle? Nessuno. Ne siamo certi. Neppure i più scettici, diffidenti, agnostici, increduli per principio o per natura. Quando si parla di futuro e di pronostici, la curiosità e l’intrigo prevalgono su tutti, ma proprio tutti gli umani che vivono sotto l’infinita coltre degli astri.
L’Astrologia in cifre
Secondo indagini condotte dai principali Istituti di ricerca statistica, circa 11 milioni di Italiani, ogni anno, chiedono consulti pseudoscientifici.
Di queste persone, il 30 per cento afferma di credere nell’Astrologia, mentre il 40 per cento, circa, afferma di credere che gli astri influenzino il carattere delle persone.
Circa 33 mila persone chiedono consulti meramente magici. Il numero degli astrologi e dei maghi, soltanto in Italia, si aggira intorno alle 155 mila unità.
Così il volume di affari che muove intorno all’economia dell’occulto supera i cinque milioni di Euro l’anno con un tasso di evasione fiscale decisamente alto.
Nonostante lo scontro con la scienza sia molto forte e sebbene l’Astrologia continui a essere considerata dalla scienza una pseudoscienza basata su convinzioni errate e assolutamente prive di qualsiasi base scientifica, il 13 per cento dei cittadini europei considera l’oroscopo una disciplina scientifica.
Cenni storici
L’Astrologia ha origine in Caldea, dove comincia il suo percorso dall’osservazione rigorosamente scientifica degli astri. Dopo anni di attente osservazioni sui corpi celesti, si arrivò alla conclusione che il loro movimento influisse sulla vita degli uomini sin dalla nascita.
Dall’antica Caldea, l’astrologia si spostò inizialmente in Egitto e qualche tempo dopo in Grecia. In entrambi i territori, venne considerata una vera e propria scienza.
Anche i romani coltivarono la passione per l’Astrologia, considerata indispensabile.
Il periodo più felice per questa disciplina fu nel XVI secolo, quando ogni principe teneva a sua disposizione un astrologo.
Nel corso del Medioevo, l’Astrologia cominciò a conoscere le prime repressioni e chi la praticava, le prime persecuzioni. Soprattutto, in tutti quegli aspetti in cui si opponeva alla dottrina e al culto cristiano.
Al di là delle innumerevoli contraddizioni che l’Astrologia ha mosso attorno a sé, non possiamo negare a questa disciplina il grande merito di avere aperto un varco allo studio scientifico vero e proprio degli astri, spalancando le porte alla scienza dei corpi celesti per eccellenza: l’Astronomia.

Cos’è l’astrologia?

L’astrologia è una disciplina, non fondata su basi scientifiche, secondo cui, la posizione e il movimento dei corpi celesti rispetto alla terra influiscono sulla vita dei terrestri.
Scienza o pseudo-scienza, quindi? Certo che tutti i popoli, nei secoli dei secoli, hanno sempre rivolto molta attenzione ai fenomeni celesti. Comunque sia, i dubbi sull’Astrologia permangono sempre e tutte le volte che cerchiamo di approcciarla, si apre un vortice di quesiti e contraddizioni che, poi, rimangono tali.
L’Inchiesta Sicilia ha intrapreso un viaggio articolato e complesso nel mondo delle stelle, valutando con equità due posizioni contrapposte. Da un lato quella che vuole fare assurgere l’Astrologia a disciplina fondata su studi molto approfonditi, tutelandola dalla contaminazione di elementi nocivi. Dall’altro, quella che vede l’Astrologia come disciplina esoterista e occulta, che si occupa anche di pratiche divinatorie tramite l’utilizzo di elementi esterni come tarocchi, sfere di cristallo, eccetera. Pertanto, abbiamo chiamato in nostro aiuto due esperti in materia, che hanno dato dell’Astrologia il proprio contributo di conoscenze ed esperienze, secondo le due diverse scuole di pensiero.

Gli esperti

Sergio Dellaira è un vecchio esoterista evoliano-guenoniano che, collateralmente alla ricerca occultistica, si occupa di pratiche divinatorie, tramite l’utilizzo dei tarocchi di Marsiglia e della sfera di cristallo.
Pippo Palazzolo, invece, dopo la laurea in Scienze Politiche e Sociali, si è dedicato, per alcuni anni, a studi e ricerche nel campo delle discipline tradizionali, fra cui l’Astrologia. Nel 1984 ha costituito a Ragusa una Delegazione del C.I.D.A., Centro Italiano di Astrologia, allo scopo di promuovere la diffusione e l’approfondimento dell’Astrologia

Iniziamo il nostro viaggio nel mondo dell’Astrologia con Sergio Dellaira.
Cos’è l’Astrologia? Qual è la definizione più corretta che non lascia spazio agli equivoci?
“Definire l’Astrologia e la sua naturale propaggine divinatoria, l’Astromanzia, è un’impresa decisamente ardua. Infatti, l’Astrologia è univocamente definibile come l’incontrastata sovrana delle scienze occulte.
Ogni aspetto correlato e inerente all’esecuzione dei rituali di magia cerimoniale è, infatti, determinato rigorosamente dalle fasi astrali”.

Quali sono i principi dell’Astrologia?
“Oltre all’aspetto inerente le pratiche esoteriche, necessita considerare, comunque, quello divinatorio. Aspetto in ogni caso assolutamente rispettoso del principio del libero arbitrio. Gli Astri, infatti, sicuramente influenzano, senza, però, coartare la libertà di scelta dell’essere umano.
Nella scienza delle rispondenze (una delle più mirate definizioni dell’Astrologia), l’uomo Zodiacale presenta una profonda analogia con l’uomo vitruviano teorizzato dal genio creativo e visionario di Leonardo da Vinci. “

Il busto di Leonardo da Vinci a Clos Lucé

“Non per mera casualità, l’uomo zodiacale è caratterizzato da cinque epicentri radianti e quattro vortici ricettivi. La somma complessiva determina il numero nove. Numero pitagoricamente simboleggiante la divinità. I cinque epicentri radianti sono anatomicamente equivalenti alla testa, alle mani e ai piedi, punti da cui si irradiano flussi di energie sottili vitali. Altresì, i quattro centri ricettivi sono il cuore, il cervello, la milza e l’apparato urogenitale. L’epicentro ricettivo principe è costituito dal plesso solare. Quanto sopra descritto evidenzia quindi un’interazione energetica fra l’essere umano e l’assetto zodiacale”.

I dodici settori dello Zodiaco prendono simbolicamente il nome di 12 costellazioni, che corrispondono ai segni zodiacali. Perché?

“La denominazione, anzi risulta più consono asserire le denominazioni, utilizzate dalle varie correnti astrologiche per definire i dodici settori zodiacali sono una mera e scarsamente rilevante faccenda di ‘nomenclatura’. Del resto è notorio e acclarato che esiste una naturale esigenza di definizione inerente l’architettura del pensiero umano. Architettura da cui scaturisce quel codice denominato lessico”.

Il tema natale

Che cos’è il tema natale?
Il tema di natività è un’elaborazione degli aspetti soggettivi (data e luogo di nascita, orario, eccetera) di un individuo in relazione ai transiti astrali e alle relative case. Esiste inevitabilmente e conseguenzialmente una componente divinatoria, seppure estremamente flessibile correlata a questa valutazione.
La pratica oroscopica presuppone l’elaborazione accurata del tema di natività in aggiunta ad altre più specifiche analisi in relazione ai transiti nelle varie case”.

Quale percorso di studi deve seguire un astrologo?
“Non esistono scuole, accademie et similaria inerenti l’Astrologia e l’oroscopia. Esistono, altresì, trasmissioni sapienzali assolutamente personali e relativi approfondimenti individuali”.

Qual è il confine entro cui l’Astrologia può considerarsi una scienza?
L’Astrologia non rientra nell’ambito delle Scienze Ufficiali di derivazione Matematica, ma costituisce lo Strumento d’Elezione delle Scienze Occulte”.

Come è possibile occuparsi di pratiche divinatorie attraverso le carte e la sfera di cristallo?
“Le Pratiche Divinatorie (cartomanzia, cristallomanzia, caffeomanzia, talassomanzia e innumerevoli altre) trovano fondamento e riscontro nella capacità, per altro comune a tutte le Creature capaci di elaborare un pensiero complesso, di connettersi col profondo di se stessi, quindi con un’Area Psichica di valenza universale e di connotazione atemporale. Area dove si verifica una contemporaneità degli eventi inerenti gli infiniti flussi temporali”.

“Quanto su menzionato è correlato al più rilevante dei Principi enunciati nella Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto, ovvero l’Enunciato che letteralmente asserisce che “Ciò che è Sopra è come ciò che è Sotto, ciò che è sotto è come ciò che è Sopra, per fare i Miracoli della Cosa Unica”.
Per alto si intende il macrocosmo, per basso si intende il microcosmo (l’umana interiorità profonda ), in forza di questo si evince che è possibile effettuare una ricerca della verità nel profondo di se stessi ( microcosmo)”.

Cos’è la cartomanzia e come funziona?
Le Carte, le Sfere di Cristallo, i Fondi di Te e Caffè e numerosissimi Strumenti ancora sono null’altro quindi che meri Catalizzatori dalla pressocché equivalente efficacia e funzionalità”.

La parola al Cida

Abbiamo continuato la nostra chiacchierata, poi, con Pippo Palazzolo chiedendogli perché si dovrebbe credere all’oroscopo o perché no.
“Non si tratta di “crederci” o meno – precisa Palazzolo -, come se si trattasse di una fede, da accettare o rifiutare in blocco. Dal mio punto di vista, si tratta solo di conoscerla abbastanza bene da poterla sperimentare personalmente, piuttosto che accontentarsi dei giudizi di altre persone, non sempre realmente competenti della disciplina.
L’oroscopo, di per sé, è semplicemente l’osservazione delle posizioni dei corpi celesti in un dato momento, nel quale avvenga un fatto al quale attribuiamo importanza, come una nascita”.

“Tuttavia, comunemente, molti intendono con il termine ‘oroscopo’, la predizione del futuro per mezzo dell’Astrologia, facendo riferimento alle previsioni che possiamo trovare in numerosi quotidiani, riviste e, ormai, anche on line.
È opportuno precisare che tali previsioni, per lo più relative soltanto alla posizione del Sole in uno dei dodici segni dello Zodiaco, non possono che essere molto generiche.

La carta del cielo di nascita

“Per interpretare con un minimo di efficacia una “carta del cielo di nascita” – continua Palazzolo -, la si deve analizzare nella sua interezza e quindi, oltre alla posizione del Sole, si dovrà tener conto di numerosi altri fattori. Fattori come le posizioni della Luna, dell’Ascendente, degli altri pianeti del Sistema Solare (da Mercurio a Plutone), oltre agli “aspetti” che essi formano reciprocamente e ai “settori” del cielo che occupano, visti dal luogo di nascita”.

“Si tratta, fin qui, dell’interpretazione delle qualità e potenzialità di un soggetto nato in un certo momento e in un dato luogo della Terra.
Fare una previsione del futuro di una persona, richiede poi un passo ulteriore. Esistono varie tecniche di previsione astrologica, fra le quali molto diffuso è l’uso dei ‘transiti’, ma mi preme qui sottolineare come sia preliminare alla previsione una buona analisi della carta del cielo di nascita“.

Sempre più persone si rivolgono all’Astrologo. E’ possibile tracciare un profilo più preciso della persona che tende maggiormente ad approcciare questa disciplina e i soggetti che la praticano?

“Volendo semplificare, direi che si avvicinano all’Astrologia gli spiriti liberi e curiosi, coloro che ne vogliono sperimentare la validità o meno, anche partendo da pregiudizi negativi.
Spesso, si tratta di persone con una buona formazione culturale, ma aperti alla ricerca e attratti dal fascino millenario di questo sapere tradizionale, molto presente nella cultura di quasi tutti i popoli della Terra, ad esempio nelle civiltà mesopotamiche del III-II millennio a.C.
L’Astrologia nasce dalle osservazioni sistematiche della volta celeste e si fonde col pensiero mitico, pre-razionale. Ciò non vuol dire che sia irrazionale, ma solo che utilizza una modalità conoscitiva diversa, basata sull’analogia e sulla connessione fra la singola parte e il tutto”.

Astrologia come strumento di conoscenza

“Chi pratica l’Astrologia – continua Palazzolo -, per sé o professionalmente, lo fa perché ritiene che si tratti di un potente strumento di conoscenza che, se ben utilizzato, può aiutare molto nell’esplorazione della personalità e nell’orientare le scelte di vita”.

Perché l’esigenza di fondare un organismo, come il Cida, che chiarisse e garantisse la posizione dell’Astrologia e degli astrologi?

“Il Cida nacque a Torino nel 1970, in un periodo nel quale gli studi astrologici in Italia cominciavano a rifiorire e i ricercatori avevano bisogno di confrontarsi e lavorare in piena collaborazione. Si trattava di una vera avanguardia culturale, che sfidava i pregiudizi allora molto diffusi in tutti gli ambienti. Un lavoro immane, di ricostruzione di una cultura astrologica in una terra che pure aveva visto l’Astrologia toccare il culmine dei riconoscimenti pubblici nel periodo rinascimentale.
Negli ultimi decenni, la diffusione della disciplina e della pratica astrologica a livelli di massa, ha fatto sorgere il bisogno di limitare il fenomeno dei ciarlatani, fra i quali anche sedicenti astrologi“.

Perché l’Astrologia, che inizia il suo percorso come scienza, è ancora tanto messa in dubbio?

“Molto semplicemente perché l’Astrologia, pur essendo una scienza nel senso di ‘insieme di conoscenze’, non è e non credo possa mai diventare una ‘scienza esatta’.
Ciò per l’oggetto del suo studio, l’essere umano, che non potrà mai essere incasellato e definito in tutti i suoi aspetti in modo univoco. Non vi potrà mai essere una astrologia totalmente deterministica, che sarebbe l’unica condizione per essere riconosciuta da gran parte del mondo accademico come scienza ‘esatta’.
L’Astrologia, piuttosto, nel suo aspetto interpretativo e previsionale, si avvicina all’arte, nel senso più alto. Ma arte non vuol dire improvvisazione. L’artista deve compiere un lungo tirocinio formativo, conoscere i suoi strumenti e saperli usare con destrezza”.

E’ possibile fare una distinzione tra popolazione del Sud e popolazione del Nord? Sono i meridionali o i settentrionali a credere di più nell’Astrologia?
“Che mi risulti, non credo che vi siano differenze significative. Forse, al Nord gli astrologi hanno più clienti per il maggiore reddito pro-capite della popolazione”.

Qual è il confine che separa nettamente lastrologo vero dal ciarlatano? E quali sono gli elementi che distinguono le due figure?

“L’Astrologia è una disciplina che, se correttamente adoperata, può portare ad una maggiore conoscenza di sé e alla capacità di compiere consapevolmente le proprie scelte di vita. Il vero astrologo ha esattamente questo compito: rendere il cliente consapevole delle sue qualità e potenzialità e fargli acquistare fiducia in se stesso, non creando rapporti di dipendenza. Al contrario, il ciarlatano si pone come un “veggente” e si assume la responsabilità di decidere lui per il cliente, di fatto rendendolo succube, anche al fine di farlo ritornare spesso da lui, per rassicurazioni e consigli”.

Studi continui

“Inoltre, poiché l’Astrologia è una disciplina in evoluzione – continua Palazzolo -, sia per le sue connessioni con la psicoanalisi del profondo (C.G. Jung e J. Hillman, fra gli altri), sia perché non trascura l’impatto delle scoperte scientifiche sulle ipotesi astrologiche (pensiamo alla fisica quantistica), il vero astrologo è uno studioso alla continua ricerca di nuovi traguardi conoscitivi relativi al miglioramento delle teorie di questa affascinante disciplina e in genere fa parte di serie associazioni astrologiche.
Un altro elemento importante che li distingue è il compenso per la prestazione professionale. Un astrologo serio ha una tariffa in linea con quelle di altre professioni dell’ambito dei servizi alla persona, mentre un ciarlatano spesso inizia in modo gratuito, per poi passare a richieste molto esose, una volta acquisito il cliente”.

Che riconoscimenti ufficiali ha oggi l’Astrologia?
Diverse cattedre di Storia dell’Astrologia presso Università prestigiose (una alla Sorbona di Parigi), ma in Italia la situazione è ancora arretrata”.

Su quali basi scientifiche si fonda?
“Per questa domanda la risposta sarebbe troppo lunga, mi limito a qualche cenno.
Studi scientifici sull’astrologia sono riportati nell’interessante libro di Eysenck e Nias, “Astrologia: scienza o superstizione?”, ed. Astrolabio, 1983.

La copertina del libro di Eysenck e Nias

Il libro presenta numerosi esperimenti, anche con l’uso della statistica, che hanno dei risultati sia coerenti che casuali rispetto alle teorie astrologiche, concludendo con una sospensione del giudizio definitivo).
Più che basi scientifiche, per l’astrologia parlerei di basi interpretative tradizionali, quale l’assunto ermetico “Come è in alto, così è in basso e come è in basso, così è in alto” (Ermete Trismegisto, “La Tavola smeraldina”). L’astrologia si basa sui simboli e sulle analogie, sulla corrispondenza tra Alto (Cielo) e Basso (Terra), attraverso l’interpretazione dei segni celesti di un dato momento significativo”.

Come si pone la giurisprudenza nei confronti dell’Astrologia?

“Per lo più vengono perseguiti i comportamenti illeciti, operati da ciarlatani nei confronti di soggetti incapaci di intendere e volere o con modalità truffaldine. Non mi risultano posizioni negative preconcette nei confronti dei professionisti seri. Dal punto di vista fiscale, l’attività viene inquadrata nei ‘Servizi alla persona’”.

2 commenti

  1. Alexander ha detto:

    ottimo articolo, contenuti chiari e precisi

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  2. Francesca Rinaldi ha detto:

    Articolo estremamente interessante che offre una visione completa e originale del fenomeno astrologico, lontana distanze “siderali” dalla sciatteria e faciloneria con cui viene trattata la materia sui mass media. Complimenti agli autori!

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