Vini e vitigni siciliani: degustiamo i 15 più famosi

Patrizia Romano

Vini e vitigni siciliani: degustiamo i 15 più famosi

- mercoledì 22 Gennaio 2020 - 07:01
Vini e vitigni siciliani: degustiamo i 15 più famosi

La Sicilia apre le proprie cantine, mostrando i propri tesori dell’enologia siciliana doc. Vini e vitigni autoctoni siciliani. Un’escalation di profumi, sapori, fragranze inafferrabili apprezzati in tutto il mondo. I migliori vini siciliani

Vini e vitigni di Sicilia…..quanto ne sapete? Poco? Allora venite con noi, l’InchiestaSicilia vi conduce in un viaggio inebriante e dai profumi magici, presentandovi i migliori vini e vitigni autoctoni siciliani.

Il vino siciliano tra storia e leggenda


Nascere in una terra che si chiamava ‘Enotria’ vuol dire essere geneticamente modificati con un gene particola, l’oinos (vino, in greco). Un gene, che predispone alla degustazione di questa che, più che una bevanda, può considerarsi davvero nettare degli Dei.
A tale scopo, infatti, cioè per la celebrazione del rito sacro, veniva e viene ancora offerto puro alla divinità. I greci e i romani, invece, per secoli lo bevevano miscelato ad acqua, ovvero condito con spezie, miele e aromi vari.
Era un rito durante i simposi, cioè banchetti con danze, canti e altri piaceri. Si svolgevano comodamente distesi su triclini e rappresentavano una tradizione di lusso che, negli anni, è stata riscoperta.

I vini di Sicilia nella tradizione

L’arsura del siciliano non si spegne con l’acqua, bensì, con il vino forte e generoso.
Pensando al vino di Sicilia, le prime immagini che affiorano alla mente sono quelle di un contadino sotto un olivo. E’ lì, accovacciato a terra. Taglia un pezzo di tumacon un coltello da innesto. Lo mangia insieme a un pezzo di pane cotto nel forno a legna. E mentre manda giù un boccone di pane, si versa in gola una cascata di vino rosso fresco. Nel frattempo, gli odori del suo parco pasto si mischiano a quello del fieno appena tagliato.

Vitigni autoctoni siciliani

Percorrendo i sentieri del vino siciliano, abbiamo assistito a strabilianti novità legate alla tradizione. Negli ultimi anni, abbiamo assistito al sapiente recupero di vitigni autoctoni come il Grillo, il carricante, l’inzolia, il grecanico, il nero d’avola, il nerello mascalese.
Dopo questo affascinante recupero, è emersa l’opera certosina di abili pianificatori. Messi in concorrenza tra di loro, hanno ottenuto grandi soddisfazioni. In primo luogo, hanno conquistato le qualità di insularità, partendo proprio dalla nostra Isola. In secondo luogo, hanno ottenuto riconoscimenti sempre più prestigiosi sui mercati nazionali e internazionali.

Vigna alle falde dell’Etna

Vini siciliani doc


I vini siciliani sono ormai sempre più presenti e visibili su riviste specializzate.
Oggi, dai migliori vini e vitigni autoctoni siciliani sono nati i vini doc. Sono tanti e tutti apprezzati oltre confine. Tra questi, in prima fila, il Delia Nivolelli. A questo seguono i Moscati: il Moscato di Noto, il Moscato di Pantelleria, il Moscato di Siracusa. E, poi, ancora, il Cerasuolo di Vittoria. Cui seguono il Contea di Sclafani, il Contessa Entellina, il Marsala, Eloro, Etna, Faro, Malvasia delle Lipari, Menfi, Monreale, Sciacca. 

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