Viaggio tra le Circoscrizioni di Palermo

Patrizia Romano

Viaggio tra le Circoscrizioni di Palermo

- lunedì 03 Febbraio 2020 - 07:10
Viaggio tra le Circoscrizioni di Palermo

L’Inchiesta Sicilia, da questo numero, intraprende un viaggio approfondito e dettagliato tra le circoscrizioni di Palermo.


Circoscrizioni di Palermo. Nella scala gerarchica amministrativa, la circoscrizione rappresenta l’ultimo anello della catena amministrativa. Rimane, però, il primo per importanza per le esigenze e la vivibilità quotidiana di tutti i cittadini.
Da questo numero, L’Inchiesta Sicilia intraprende un viaggio tra le circoscrizioni di Palermo.
Per noi, questi enti rappresentano il punto di incontro più vicino tra l’amministrazione e il cittadino, diventando, negli anni, un ente insostituibile.
Oggi offriremo ai lettori una panoramica generale sulle circoscrizioni di Palermo. Dai prossimi numeri, focalizzeremo l’attenzione su ogni singola circoscrizione. Daremo voce direttamente ai protagonisti di queste realtà amministrative: gli abitanti dei singoli quartieri che, nel loro insieme, costituiscono il nucleo della circoscrizione.

Storia delle Circoscrizioni a Palermo

Correva l’anno 1976, quando lo Stato italiano introduceva le circoscrizioni di decentramento comunale. Si tratta di un organismo di partecipazione, consultazione e gestione dei servizi di base. E’ istituito dal Comune con competenza su una parte del territorio urbano. Ogni singola circoscrizione comprende uno o più quartieri o frazioni contigue.
Una circoscrizione è una parte definita del territorio di uno Stato, entro i cui confini è limitata la competenza di un organo.
Le circoscrizioni comunali non sono, comunque, enti locali. Sono assolutamente prive di personalità giuridica. Possono essere considerate organi dipendenti dal comune, seppure dotati di una propria autonomia.

Aspetto giuridico


La loro disciplina è contenuta nell’articolo 17 del Decreto Legislativo numero 267 del 2000 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali). Le circoscrizioni possono essere istituite dai comuni con una popolazione superiore a 250.000 abitanti, sempre che la popolazione media delle circoscrizioni non sia inferiore a 30 mila abitanti. Nei comuni con popolazione superiore a 300 mila abitanti, lo statuto può prevedere particolari forme di decentramento di funzioni e di autonomia organizzativa e funzionale.

Loro introduzione

Le circoscrizioni, come accennavamo all’inizio, furono introdotte nell’ordinamento italiano nel ’76, recependo le istanze di decentramento espresse dai ‘consigli di quartiere’. Organismi, questi, spontanei introdotti negli anni Sessanta.

Gli organi della Circoscrizione


Gli organi della circoscrizione, secondo la legge 278 del ’76 sono il consiglio circoscrizionale e il presidente del consiglio circoscrizionale.
In genere, gli statuti e i regolamenti dei singoli comuni, disciplinando l’organizzazione delle circoscrizioni, hanno mantenuto gli organi previsti dalla legge 278/1976.
In quasi tutti gli Stati, il territorio è diviso in più circoscrizioni (il cui nome può variare sensibilmente da Paese a Paese) e spesso vi sono più livelli di suddivisione. Il concetto di circoscrizione è legato al concetto di territorio. La circoscrizione potrà essere identificata con una parte di questo territorio sulla quale esplicano i propri poteri autorità soltanto locali.

Come nascono le Circoscrizioni

La circoscrizione nasce, nell’ordinamento statale, come riconoscimento necessario, per il migliore raggiungimento degli scopi della pubblica amministrazione. Ma anche di specifici interessi economici, sociali, politici, derivanti da tradizioni, usi, costumi propri a particolari nuclei di quella collettività più ampia, in cui si configura lo Stato.

Loro formazione

La formazione della circoscrizione territoriale in ogni stato civile deriva per una parte dalla storia del paese. Riflette tradizioni, usi e costumi delle unità naturali formatesi nel tempo. Dall’altra parte, si collega all’ordinamento dello stato che armonizza tutti i suoi istituti a un fine unico e generale

Circoscrizioni di Palermo     
circoscrizioni_pa

Palermo ha 8 circoscrizioni che riuniscono quartieri storici della città accomunati da interessi di territorio, arte e cultura. Conoscerli e viverli è un dovere democratico di ognuno di noi.

Suddivisione delle Circoscrizioni

Le circoscrizioni di Palermo sono le suddivisioni amministrative del Comune di Palermo.  Sono ripartite in 25 quartieri e 55 unità di 1º livello. La divisione avviene per i quartieri limitrofi con grosse similitudini nella tipologia. Ogni circoscrizione ha un proprio consiglio, eletto contestualmente alle elezioni comunali, e un presidente. Quest’ultimo veniva eletto dal consiglio fino al 2012. Dalle elezioni di quell’anno, si è passati all’elezione diretta da parte dei cittadini. Circoscrizioni di Palermo

Competenze delle Circoscrizioni

Tra le competenze delle circoscrizioni, al primo posto, garantire e rendere fruibili le attività di pertinenza delle Circoscrizioni stesse. Predisposizione delle delibere quadro per il funzionamento dei Consigli Circoscrizionali. Altra predisposizione riguarda le determinazioni dirigenziali per il rimborso degli oneri relativi alle ore di permesso usufruite dai Consiglieri. Ancora, l’altra riguarda le determinazioni dirigenziali per la corresponsione dei gettoni di presenza, ex legge 30/2000 ai Consiglieri di Circoscrizione. Nonché, l’indennità di carica ai Presidenti dei rispettivi Consigli

Prima Circoscrizione

La prima circoscrizione è rappresentata dall’area più antica della città, il vero e proprio centro storico, diviso nei quattro storici mandamenti. L’area, un tempo attraversata dai due fiumi Kemonia e Papireto, attualmente è totalmente urbanizzata con una leggera pendenza verso il mare. Gli abitanti sono complessivamente 21 mila 489 e ha una dimensione pari a  249,7 ettari. I quartieri sono due e sono  Tribunali-Castellamare e Palazzo Reale-Monte di Pietà.

Seconda Circoscrizione


La seconda Circoscrizione rappresenta, invece, la parte della città tra periferia e centro storico. Rappresenta l’area più a sud della città. All’ interno della cirscoscrizione si trova la principale zona industriale palermitana di Brancaccio. L’area conserva le ultime aree verdi della Conca d’oro che sono coltivate ad agrumi e altri alberi da frutto. La circoscrizione è tagliata dal corso del Fiume Oreto. Si sviluppa ai piedi del Monte Grifone. Conta 74 mila 450 abitanti e si estende su 2139, ettari. I quartieri sono Oreto-Stazione, Brancaccio-Ciaculli e Settecannoli.

Terza Circoscrizione


La terza Circoscrizione comprende l’ampia area alle falde di Monte Grifone, buona parte di essa è ancora di tipo agricolo. Oreto-Stazione e Villagrazia-Falsomiele sono i quartieri che la costituiscono.

Quarta Circoscrizione


Nella strada che unisce la città di Palermo alla città di Monreale, sorge la quarta circoscrizione un tempo aperta campagna. Oggi una porzione di città ad alta densità di popolazione. I quartieri che la compongono, sono quartieri molto popolati.

Quinta Circoscrizione


Cuba-Calatafimi, Montegrappa-Santa Rosalia, Altarello, Mezzomonreale-Villatasca, Boccadifalco sono i quartieri che costituiscono la quinta circoscrizione di Palermo.  La linea di confine con i Comuni di Monreale e Torretta.

Sesta Circoscrizione


La sesta Circoscrizione comprende i quartieri: Cruillas – San Giovanni Apostolo (ex C.E.P.) – Resuttana – San Lorenzo. E’ il prolungamento ideale del viale Diana, muro di cinta lungo il viale Diana. Poi, piazza Leoni, via dei Leoni. E ancora, viale Emilia, via Empedocle Restivo, via Marche. Prosegue con viale delle Alpi, via Aquileia, via del Quarnaro. Si unisce a viale Regione Siciliana nord-ovest, viale Michelangelo, Canale della Celona, discesa della Castellana.

Settima Circoscrizione


La settima è composta dall’Arenella, Vergine Maria, Pallavicino, Tommaso Natale, Sferracavallo. Partanna Mondello, Mondello. E’ una circoscrizione interamente, o quasi, affacciata sul mare. Tutta lunga la costa.

Ottava Circoscrizione

E, poi, dulcis in fundo, l’ottava circoscrizione, composta dal Politeama, Libertà, Montepellegrino e Malaspina-Palagonia.

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