Lì, dove riposano i grandi della musica

Patrizia Romano

Lì, dove riposano i grandi della musica

- venerdì 14 Febbraio 2020 - 07:00
Lì, dove riposano i grandi della musica

In pochi sanno dove finiscono i talenti musicali quando passano a miglior vita. Una mappa necrofila dei più grandi della musica

Una lezione che ogni buon musicista deve imparare presto è di non guardare mai i film biografici sui musicisti, soprattutto dei musicisti amati o ben conosciuti.
Pensiamo per esempio ad un vecchio film sulla vita di Jimi Hendrix.
Una scenografia piacevole che, però, lascia lo spettatore con l’impressione che lo sfortunato Hendrix sia ricordato dai posteri con una sola placca dentro lo zoo di Seattle. Può essere mai? Quindi, giù in internet per cercare la verità. Hendrix e sepolto regolarmente fuori Seattle. La placca allo zoo c’è, ma che significa? C’è anche un Hendrix bar a Varese, un Hendrix pub a Roma e un Jimi Hendrix restaurants in Nepal.

Un mare di informazioni sui luoghi dove riposano i grandi della musica


E’ possibile trovare una quantità impressionante di informazioni sulle tombe dei personaggi famosi. Ci sono siti web esclusivamente dedicati a questo. Ci sono persino le coordinate GPS in gradi di longitudine e latitudine degli illustri scomparsi. Forse, per usarli durante qualche seduta spiritica. Si ci scambia idee sui cimiteri più belli. Alcuni fanno giochi di parole tipo: ‘Ora cosa fa Beethoven? Sta-decomponendo’.


Turismo necrologico


Pare, inoltre, che oggi ci siano molte persone che fanno turismo necrologico, cioè pellegrinaggi a questa o quella tomba.
Il Gotha della musica classica sta più o meno a posto. Intendo dire, al proprio posto. Nel cimitero centrale di Vienna, infatti, si trovano le tombe di Beethoven e Brahms, Gluck, Schubert, Strauss padre e figlio, Salieri e il cenotafio di Mozart. Cenotafio significa che la tomba e commemorativa; il corpo del defunto è altrove.

Morti misteriose


La morte di Mozart è avvolta nel mistero. Salieri morendo, confessò di averlo ucciso, però ciò non è stato mai provato.
Alcune voci danno come responsabili della morte di Mozart i massoni, poiché Mozart avrebbe rivelato troppi loro segreti nella sua opera il flauto magico.
L’operaio Joseph Rothmayer che scavò materialmente la tomba al cimitero San Marco (fossa comune secondo l’usanza di allora), sostenne, poi, di avere salvato il teschio di Mozart durante un successivo riutilizzo della tomba. Scienziati francesi lo studiarono e non è esclusero l’autenticità.
Il Mozarteum non accettò la tesi. Furono scritti libri e contro libri sui luoghi dove sono sepolti i grandi della musica.
Il monumento eretto nel 1859 a St. Marx Friedoph, fu posizionato sul punto approssimativo dove si ritiene che siano sepolte le ossa di Mozart.


Turismo necrologico. In giro per l’Italia

In Italia una situazione simile. Puccini giace a casa sua, a Torre del Lago. Rossini fu sepolto a Parigi ma, poi, fu restituito all’Italia e ora riposa nella chiesa di Santa Croce a Firenze in compagnia di Dante Alighieri, Machiavelli, Galilei, Michelangelo. Giuseppe Verdi è sepolto nella casa di riposo per musicisti a Milano.
A Venezia ha trovato sepoltura Monteverdi e, nella zona ortodossa di San Michele a Venezia, si trova anche Igor Stravinsky. E Vivaldi, a Venezia no? No. Morì in cerca di lavoro a Vienna nel 1783 e fu sepolto da povero allo Spitaller Gottesacher. Il cimitero fu abbandonato nel 1783.

Segnaletica delle tombe


Nel 1818, costituirono sul luogo l’istituto tecnologico di Vienna e nel 1978 misero una placca all’ingresso per indicare la presenza da qualche parte della tomba di Vivaldi. Non solo. Comunque, meglio per conoscere dove riposano i grandi della musica.
Peggio di Mozart. A la Pére Lachaise a Parigi si trovano dei grandi: Beaumarchais, Bizet, Chopin, Balzac, Oscar Wilde, Edith Piaf. Impressionante per la bellezza dei luoghi e per l’importanza dei suoi abitanti, questo cimitero divenne il luogo prescelto da Jim Morrison.
La tomba, e quelle vicino alla sua, sono state più volte vandalizzate.
E’ luogo di costante pellegrinaggio, anche se si parla di riportarlo negli Stati Uniti.

Morti di eccessi


Freddie Mercury, Janis Joplin, Charlie Parker, Chet Baker, Elvis. Tutti morti di eccesi.
John Lennon, ucciso. George Harrison, andato pure lui.
Un esercito di musicisti scomparsi grandi e meno grandi.
Chi fa musica oggi, può ben sentirsi in minoranza.
Sono più quelli grandi ormai andati che quelli in vita.
La storia impressiona e pesa. Ma come si fa, però, ad appassionarsi alle loro tombe? Basta di cecare a tutti i cisti di sapere dove riposano i grandi della musica. La loro musica e 1000 volte meglio ed è anche viva.
Resistiamo dunque alla nostalgia debilitante. Non tutta la musica è stata scritta.
Se riusciamo ad evitare l’auto distruzione, ogni epoca promuoverà nuovi maestri di espressione.
E se scopriranno come farci campare 300 anni, non ci annoieremo mai, perché ci sarà sempre la nuova musica. Quindi, non importa sapere dove riposano i grandi della musica.

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