La manna dal cielo? No, dal frassino

Clara Di Palermo

La manna dal cielo? No, dal frassino

- mercoledì 19 Febbraio 2020 - 07:00
La manna dal cielo? No, dal frassino

La manna è un alimento naturale, che si estrae dal frassino, ha molteplici proprietà curative e depurative e oggi viene riscoperta anche in cucina

Quante volte avete sentito dire o avete detto voi stessi “stai ad aspettare la manna dal cielo?” per dire che si sta ad aspettare un aiuto provvidenziale per risolvere una questione? Perché si dice così? La manna è una sostanza antichissima, della quale si parla già nella Bibbia perché si dice che Dio la fece trovare “come brina sul deserto” agli Israeliti affamati in marcia verso il monte Sinai. Nel libro dell’Esodo se ne fa un descrizione accurata, raccontandola come bianca e somigliante alla brina, per l’appunto. Fu un aiuto provvidenziale per gli Israeliti che poterono, così, sfamarsi, visto l’alto potere nutriente.

In Sicilia la manna (che non è quella della Bibbia) è un prodotto naturale che veniva usato per i suoi poteri curativi, da quello lassativo a quello diuretico, a quello espettorante. Va precisato che, sebbene dal gusto molto dolce, può essere usato sia dai diabetici, poiché non provoca alterazione dei livelli di glicemia, sia come dolcificante da chi è a dieta.

Dalla corteccia del frassino

La usavano le nostre nonne e adesso è stata riscoperta e rivalutata. Si estrae dalla corteccia di due particolari specie di frassino che sono diffusi in Sicilia soprattutto nella zona tra Castelbuono e Pollina. Nel periodo tra luglio e settembre si fanno delle tacche lungo la corteccia dei frassini e, una volta che la manna fuoriesce e cola, appena si rapprende, si staccano questi bastoncini (tecnicamente detti cannoli) e si fanno asciugare. Quindi potrà essere utilizzata. Tra l’altro oggi è stata messa a punto una tecnica che ne consente la raccolta quasi senza alcuna impurità.

Nelle Madonie, a Castelbuono, ha sede il Consorzio Manna Madonita, promosso da alcuni professionisti esperti del settore, che raccoglie le quattro cooperative di produttori che curano i frassini dei circa 50 ettari coltivati e provvedono alla raccolta della manna.
A Geraci Siculo, sulle Madonie, dall’idea di due fratelli, nasce la “soluzione di manna”, cioè manna sciolta in acqua minerale naturale oligominerale che basta diluire in acqua o latte, in piccole quantità.
Se volete provare la manna e godere dei suoi molteplici usi, potete acquistarla nelle erboristerie più fornite (accertatevi che sia quella naturale) oppure la potete ordinare online presso un paio di siti di consorzi madoniti.

Foto dal sito del consorzio

Le ricette

Ma sapete che potete utilizzare la manna anche in cucina? Per fare dolci, ad esempio, biscotti, ma anche un pane dolce.
Vediamo qualche ricetta e iniziamo dal pane dolce che è buonissimo da mangiare al mattino con un velo di marmellata, magari fatta in casa.
Per il pane dolce alla manna servono:
250 gr. di farina, preferibilmente di forza (è la farina più adatta a lievitazioni lente e lunghe)
1/2 cubetto di lievito di birra (o 1/2 bustina di lievito di birra secco)
50 ml di acqua
50 gr di cannoli di manna (che dovranno essere sciolti con pazienza nell’acqua)
olio d’oliva evo….4 o 5 cucchiai, vi renderete conto di quanto ne serve
un po’ di latte, circa 2 o 3 cucchiai
Mettete la farina in una terrina e unitevi il lievito (se utilizzate il lievito in cubetto, sciogliete in poca acqua), poi la manna sciolta nell’acqua e iniziate a impastare. Quindi, poco a poco aggiungete l’olio e il latte, un pizzico di sale. Formate una palla e mettetela a lievitare coperta e lontano da correnti d’aria, meglio se in un ambiente caldo.

Il letto del pane

In Sicilia si è soliti dire che si mette a lievitare nel “letto del pane”, perché anticamente si teneva una coperta esclusivamente per avvolgervi l’impasto di pane per la lievitazione. E il profumo di buono che si sprigionava da questa coperta è incredibile.
Torniamo al nostro pane alla manna. Appena l’impasto sarà raddoppiato di volume, vi si potrà aggiungere, se gradite, delle noci o delle mandole in pezzi piccoli, impastare quanto basta per dargli una forma a piacimento e sistemarlo sulla placca del forno, dove lo dovrete lasciare a lievitare almeno un’altra mezz’ora. Quindi si dovrà cuocere a 220° da 15 a 20 minuti circa. Un consiglio: mettete in forno anche un piccolo contenitore in acciaio con un po’ d’acqua. L’umidità darà una consistenza particolare alla crosta.

Profumo di biscotti

Passiamo, adesso, a vedere come fare i biscotti. Vi diciamo subito che noi li abbiamo già fatti, sia con la farina Maiorca, particolarmente adatta per i dolci, che con una farina per dolci integrale, ma voi potrete usare quella che avete in casa. Quindi, vediamo come farli.
500 gr di farina (come dicevamo, scegliete quella che preferite, potete anche mischiarle)
1/2 bustina di lievito per dolci
250 gr di latte intero nel quale avrete sciolto 80 gr di cannoli di manna
un po’ di olio di oliva
Mescolate la farina con il lievito per dolci, quindi aggiungete le uova intere, l’olio, la manna sciolta nel latte. Impastare tutto lavorandolo a lungo e con cura. A questo punto, potete continuare a impastare e poi dare la forma che si vuole ai biscotti. Quindi infornateli a 220° fino a quando ne vedrete la superficie dorata.

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