Le cause della migrazione

Patrizia Romano

Le cause della migrazione

- sabato 22 Febbraio 2020 - 07:00
Le cause della migrazione

Lo scorso anno si è registrata una drastica riduzione di migranti in arrivo. Alla base di questa riduzione, il Decreto Sicurezza, voluto da Salvini. Ma il decreto non tiene conto della vera e unica causa: la fuga. Quante sono le persone in fuga e da cosa fuggono? Una disamina del triste esodo

Sul fronte migranti nel Mediterraneo, il 2019 è stato un anno controverso. Ne abbiamo parlato in un articolo precedente, in cui abbiamo messo a fuoco i risvolti del fenomeno migratorio alla luce del Decreto Sicurezza o Decreto Salvini.
Alla fine dello scorso anno, in Italia sono arrivate via mare poco più di diecimila persone, un numero estremamente basso rispetto agli anni precedenti.

Blocco dei migranti in Libia


Quali siano le cause della migrazione. A cosa sia legata questa drastica riduzione, non abbiamo mai avuto dubbi e lo abbiamo manifestato in tutte le salse. Il blocco dei migranti in Libia è la principale causa scatenante. Causa di cui dovremo rendere conto ai posteri. I sistemi e i metodi adottati per mettere in atto il blocco rappresentano, invece, la nefasta conseguenza di questa scelta. In Libia, infatti, le persone vengono torturate, stuprate, abusate. In sostanza l’Europa ha rafforzato una linea molto cruda: chiudere fuori i migranti dai propri confini.
Secondo i dati dell’Unhcr. fino allo scorso dicembre, in Italia sono sbarcate 11.471 persone, contro i 23.371 del 2018. Un calo del 51% rispetto al 2018 e del 90% rispetto al 2017.

Intensificazione dell’azione di controllo


La principale linea che ha accomunato tutti i Paesi europei è stata quella di intensificare l’azione di controllo dei confini esterni e, quindi, lasciare fuori dall’Europa il maggior numero di migranti possibile. Tutto ciò, attraverso lo smantellamento dell’accoglienza in Italia, Ciò che ha scatenato le cause della migrazione.
Il decreto Sicurezza e Immigrazione, firmato da Salvini ha concentrato il proprio sguardo entro i confini del proprio naso o del naso del suo firmatario, guardando al flusso soltanto sotto il profilo quantitativo e, quindi, alla propria incapacità a contenerlo sotto il profilo qualitativo.
Tutto con freddo cinismo, camuffato dall’emergenza. Senza tenere in considerazione l’aspetto umano. Ma, soprattutto, senza guardare l’origine del fenomeno migratorio: la fuga.

sbarco_ immigrati
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Quante sono le persone in fuga e da cosa scappano?


Quante sono le persone in fuga nel mondo e da cosa fuggono oltre che dai confini armati? La causa principale delle migrazioni forzate è rappresentata, appunto da situazioni di guerra e di instabilità. Ma ci sono pure altre motivazioni che agiscono in concomitanza.
Tutti quanti fuggono, intanto dalle diseguaglianze economiche. Un gap incolmabile. Basti pensare che nel 2017, in tutto il mondo eravamo 7 miliardi e 477 milioni. Tra questi, l’1,75 per cento della popolazione usufruisce del 56 per cento del reddito mondiale. A questo dato, fa da contraltare il 37 per cento della popolazione che vive all’altro estremo, in condizione di assoluta povertà.

La fame


Si fugge dalle diseguaglianze nell’accesso al cibo. Secondo dati della Fao, ogni anno si sprecano tonnellate di frutta e ortaggi che finiscono nell’immondizia, anziché a sfamare le popolazioni presenti sul pianeta. Infatti, 795 milioni di persone patisce la fame. In realtà, il cibo manca. Ciò che manca e la distribuzione equa su tutto il territorio mondiale.

L’acqua potabile


Ma ad essere mal distribuito non è soltanto il cibo, ma anche l’acqua.
Nonostante nel 2010, abbia approvato una risoluzione che riconosce l’equa distribuzione dell’acqua come uno dei diritti umani inalienabili, la mancanza di accesso all’acqua potabile tocca molte popolazioni delle aree più depresse del mondo, come l’Africa subsahariana, una delle aree più colpite da questa iniqua distribuzione dell’acqua. Poco meno di 750 milioni di persone vive senza acqua potabile. Infatti, la mortalità infantile legata all’assunzione di acqua non potabile in questi Paesi è molto alta.
L’altra causa di fuga molto diffusa è rappresentata dagli attentati giornalistici. Nel 2015, ci sono stati oltre 12 mila attentati al mondo. Attentati che hanno colpito 129 Paesi.
Il complesso di queste cause concomitanti ha messo in fuga milioni di persone.  

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