Il vero significato simbolico dell’uovo pasquale

Redazione

Il vero significato simbolico dell’uovo pasquale

- giovedì 05 Marzo 2020 - 07:00
Il vero significato simbolico dell’uovo pasquale

Significato sacrale tra mito e storia del simbolo Pasquale entrato ormai nella tradizione secolare. Il significato simbolico dell'uovo pasquale

Chi non ha ricevuto o donato uova nelle ricorrenze pasquali?
Pochi, però, sono consapevoli dei significati simbolici e sacrali di tale tradizione. Pochissimi quelli che conoscono il vero significato simbolico dell’uovo pasquale. Tradizione alla quale, tuttavia, continuiamo a conformarci ogni anno.
Così potrà risultare non privo di interesse fare qualche breve considerazione sul simbolismo dell’uovo. Comune tra l’altro ad un gran numero di culture e di popoli.
Da un punto di vista, per così dire, dottrinario e nelle tradizioni sacre dell’India, l’uovo ha trovato la sua più importante e complessa interpretazione metafisica.

L’uovo generato dal seme


Secondo una nota narrazione mitica, in principio l’universo era avvolto nelle tenebre. E il Signore esistente di per sé si manifestò, rischiarando le tenebre, creò le acque e vi depose un seme.
Questo divenne un uovo aureo dal quale il Signore stesso nacque come Brahaman, il principio maschile creatore dell’universo. Egli divise l’uovo in due parti con le quali costruì il cielo e la terra.

Un’altra versione

Secondo un’altra versione del mito, invece, lo stesso Brahaman, dopo avere diviso in due parti l’uovo aureo, divise anche se stesso in due esseri. Maschio e femmina.
Ritroviamo questa stessa immagine dell’uovo germe della manifestazione anche in altre tradizioni. Nell’antico Egitto, ad esempio, l’uovo originario veniva sputato dal Dio Kneph, ed era interpretato come mundi simulacrum, cioè un’immagine del mondo.


Secondo Macrobio

Lo scrittore tardo latino Macrobio, dopo avere parlato di questo simbolismo, chiamò in causa iniziati ai sacri misteri del Padre Libero. In questi l’uovo è venerato in modo tale da essere chiamato simulacro del mondo. Ciò per la sua forma liscia e quasi sferica e da ogni parte chiusa e racchiudente in sé la vita.


L’uovo è il principio delle cose

Si è, infatti, d’accordo unanimamente che il mondo è il principio del tutto. L’uovo, quindi, è il principio originale e materiale delle cose. Ma come ricordava primo Macrobio, l’uovo racchiude dentro di sé anche la vita e la morte, la luce e le tenebre.
In esso queste coppie complementari si congiungono in una indissolubile unità.


La doppia colorazione dell’uovo pasquale

A questi significati rimanda la doppia colorazione dell’uovo, che, spesso, troviamo raffigurato metà bianco e metà rosso o nero.
Questo alternarsi del colore chiaro e di quello scuro esprime, appunto, il continuo passaggio dalle tenebre alla luce dalla morte alla vita. Il nascere all’uscir fuori dall’uovo diviene, così, anche un esplicito simbolo della Resurrezione o della rigenerazione iniziatica.
L’uovo, in tal senso, rappresenta i misteri e la superiore speranza che si concedono. L’uovo dà la certezza che esiste un mondo eterno, oltre a quello che sempre si affretta verso la morte.

L’uovo purificatore

A quel mondo, si innalzerà l’iniziato come anima malata, purificata dalle scorie della materia. Con riferimento a quanto appena detto vanno interpretate alcune figurine femminili in bronzo, variamente rappresentate nell’atto di tenere un uovo.
Per coerente e logica estensione dei significati, se l’uovo è l’inizio di ogni vita, esso diviene rappresentazione e simbolo di ogni forma di benessere. In modo particolare, della salute corporea. La lustrazione con l’uovo, secondo quanto scrive Orazio, protegge contro il dannoso influsso di settembre, mese ricco di febbre e contro lo snervante scirocco.


Secondo Ovidio

Mentre Ovideo parla della purificazione con l’uovo allo scopo di stornare la malattia. Conservando i suoi contenuti simbolici essenziali, l’uovo è passato a rappresentare il Cristo risorto e la speranza nella futura resurrezione dei fedeli in lui.
In poche cattedrali si deponeva una volta, il giovedì Santo, un uovo di struzzo nel sepolcro insieme con l’Eucarestia. E, poi, lo si ritirava il giorno di Pasqua. Da questo simbolismo è nata l’usanza dell’uovo Pasquale.


La Pasqua d’uovo

Un tempo, la domenica di Resurrezione era chiamata anche Pasqua d’uovo. E ciò, perché la si festeggiava, donando e mangiando uova sode colorate che erano state prima benedette in chiesa. Spesso, si regalavano anche uova smaltate in porcellana o in vetro o addirittura in argento e oro.
Più tardi, nascerà anche l’uso di celare nell’uovo di Pasqua una sorpresa. Oggi, di tali tradizioni, non resta che la mera consuetudine laica e secolarizzata. Cioè, donare uova di cioccolato che giungono direttamente dalle pasticcerie, senza passare dalla chiesa.
Eppure, bisognerebbe riflettere su una vecchia leggenda ucraina. Secondo la quale il demonio è legato da una catena formata da tanti anelli quante sono le uova che vengono decorate nell’arco dei 12 mesi.    

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