Un archivio fotografico in perfetto ordine

Andrea di Napoli

Un archivio fotografico in perfetto ordine

- sabato 14 Marzo 2020 - 07:00

Tutti i suggerimenti e i consigli per mettere e tenere in ordine il vostro archivio fotografico

La produzione artistica dei fotoamatori nelle ultime settimane ha subito una brusca riduzione a causa della temuta pandemia e della necessità di evitare gli spostamenti per scongiurare il contagio.
Anche la sezione di Palermo dell’Associazione Fotografica Alesina ha sospeso ogni attività, ma il suo Presidente, Vincenzo Montalbano, ha ritenuto opportuno dare ai soci lo stesso prezioso consiglio che Giancarlo Torresani, un esperto critico e profondo conoscitore della Fotografia ha suggerito a tutti gli appassionati: “Uno tra i molteplici modi di organizzare il proprio tempo – lontani dal Corona Virus – potrebbe essere quello di riordinare il proprio archivio fotografico.”

Per una corretta catalogazione

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Per procedere ad una corretta catalogazione delle fotografie occorre, tra le altre cose, rilevare la presenza di dediche, di autografi o di eventuali didascalie.
La funzione della didascalia è quella di rendere più comprensibile il significato delle immagini attraverso un breve testo che diventa parte integrante delle fotografie.
Indubbiamente, le informazioni provenienti dal nome dell’autore e dal titolo, che questi ha attribuito alla sua opera, forniscono delle preziose indicazioni per comprendere il messaggio che egli ha inteso mediare attraverso una immagine fissa.
Inoltre, l’indicazione della data a cui risale un “vecchio scatto”, in assenza di dati tecnici più precisi, consente di individuare agevolmente e con maggiore esattezza la tecnica utilizzata e l’attrezzatura impiegata dai fotografi in attività al momento della ripresa fotografica.
Gli esemplari presenti in un fondo fotografico, ma sprovvisti di informazioni utili per individuarli non verranno scartati, ma sono destinati ad occupare le posizioni marginali della collezione.

Scatti numerosi


In occasione delle più comuni situazioni quotidiane, tutti quanti hanno scattato rapidamente un gran numero di fotografie, senza attendere particolari ricorrenze.
Le  passeggiate sul lungomare, gli animali incontrati per caso, i tramonti e quegli oggetti curiosi di cui si ci accorge improvvisamente. Sono i soggetti che più facilmente sfuggono ad una meticolosa catalogazione. Per “definire” le fotografie come queste, molto spesso si deve ricorrere ai termini “senza titolo”, di “autore sconosciuto” e “data incerta”. Poco adatti sia ai fini dell’archiviazione che a presentare l’immagine in una mostra o sulla pagina del catalogo di una collezione.

L’importanza di una didascalia

La presenza di una didascalia corretta accanto ad ogni fotografia è sicuramente di fondamentale importanza, ma l’imprecisione dei dati acquisiti non cancella il ricordo di una emozione o la soddisfazione per i risultati ottenuti e, in certi casi, non bisogna avere timore di esibirle con orgoglio.

Foto di Andrea Di Napoli

Un commento

  1. Elvira Tonelli ha detto:

    E’ anche bene sapere che per garantire ai vostri materiali una corretta archiviazione esiste un’unica certezza. Dovete pretendere che i materiali (buste e scatole ) abbiano la certificazione PAT (Photographic activity Test). Avere superato il PAT test è la prova che la busta (in carta o plastica) non danneggerà le fotografie che dovrà custodire.

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