Solidarietà digitale: la tecnologia tende la mano

Patrizia Romano

Solidarietà digitale: la tecnologia tende la mano

- mercoledì 25 Marzo 2020 - 07:00
Solidarietà digitale: la tecnologia tende la mano

Di fronte ad un’emergenza anomala come quella del coronavirus, la tecnologia ci dà una mano. Nasce la solidarietà digitale. Impact hub un'esperienza di solidarietà digitale made in Sicilia. Ce la racconta il suo presidente, Rosario Sapienza

La solidarietà è fondamentale per superare i momenti di grave difficoltà. E questo atteggiamento di benevolenza e comprensione si manifesta fino al punto di esprimersi in uno sforzo attivo e gratuito, teso a venire incontro alle esigenze e ai disagi degli altri.

Ma la solidarietà è, soprattutto unione, condivisione, compartecipazione fisica e attiva che scattano in maniera naturale e spontanea di fronte all’emergenza. Di fronte ad un’emergenza anomala come quella del coronavirus, in cui lo spettro del contagio è sempre presente e fa più paura della malattia stessa, però, la solidarietà si trasforma. Ci costringe ad essere distanti per salvarci, ci costringe a chiudere ogni relazione fisica.
Di fronte a tutto questo, il web, oggi, ci aiuta ad essere solidali lo stesso.
La solidarietà cambia i connotati e da fisica, diventa virtuale. La digitalizzazione viene a supporto dei cittadini.
Nasce una nuova forma di solidarietà.


Solidarietà digitale

Tra le nuove formule di solidarietà alternativa, di forte impatto, nasce Solidarietà Digitale, l’iniziativa promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, con il supporto tecnico di AGID, che rende disponibili a cittadini e imprese una serie di servizi digitali, gratuiti, mirati a ridurre gli impatti economici e sociali dell’emergenza Coronavirus.


Cos’è la solidarietà digitale?

Si tratta di una collaborazione tra pubblico e privato, che ha lo scopo di supportare le aziende e i cittadini, aiutandoli ad affrontare, senza grossi traumi o, quantomeno, con danni contenibili, le restrizioni previste dal Decreto ministeriale.
I servizi vengono offerti in base alle proprie competenze e in base al proprio campo di pertinenza.


I servizi offerti

Le società telefoniche, per esempio, che hanno aderito al progetto, offrono pacchetti telefonici gratuiti. Le aziende esperte in smart working, invece, offrono consulenze gratuite a chi necessita di svolgere la propria attività da casa. Molte testate giornalistiche che, solitamente offrono la propria informazione tramite abbonamento, offrono pacchetti gratuiti. Soggetti che lavorano nel settore gastronomico offrono ricette on line.
L’istruzione ai ragazzi, vista la chiusura delle scuole, viene data dall’e-learning. Anche nel campo dell’intrattenimento vengono offerti servizi ad hoc, preposti a svagare la mente e distoglierla per un po’ dal chiodo fisso che ci tormenta H24.
Insomma, i servizi digitali offrono soluzioni utili alla comunità in tutti i campi.

Agid

Agid dialoga costantemente con le aziende, le associazioni, le start up che hanno risposto all’iniziativa promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Agid e su innovazione.gov.it.


Le aziende che hanno aderito al progetto

Tra le aziende che hanno finora aderito, figurano le principali compagnie di telefonia mobile, con offerte di traffico illimitato, in termini di Gigabyte e, in alcuni casi, anche chiamate vocali.
Molte le aziende che hanno aderito al progetto. Tra queste, la CoreTech, che offre gratuitamente il software di controllo Sygma Connect, che permette il collegamento da remoto a un computer, il proprio o quello dell’ufficio. Connexia, che mette a disposizione l’utilizzo di Webex, gratis per due settimane. Cisco Italia e IBM, che offrono gratuitamente la piattaforma per lo smart working. Joinconference: audio e videoconferenze gratis. Microsoft, che offre la consulenza dei propri esperti.

Connettività e servizi


Molte le imprese che offrono i loro strumenti pure nell’ambito connettività e servizi. Amazon Web Service. Eolo con internet gratis per un mese per i clienti residenti nella zona rossa e attivazione in automatico. Tim, con giga o traffico voce gratis per i clienti che vivono nei Comuni del Lodigiano e del Padovano. Italia Online, per i residenti della zona rossa, gratis per un anno. Libero Mail Pec da 1 giga. Vodafone, per chi risiede in zona rossa, toglie le limitazioni ai minuti di chiamata, giga e sms. Fastweb, ha aumentato a 50 GB il pacchetto dati di tutte le sim ricaricabili.L’e-learning


L’e-learning

Solidarietà digitale prevede anche strumenti per favorire l’e-learning. Tra le realtà che si sono proposte ci sono WeSchool, una piattaforma per creare una classe digitale, con cui i docenti possono condividere contenuti, organizzare lavori e test. Amazon, offerta gratuita di webinar in ambito STEM, per insegnanti delle scuole elementari e medie delle zone rosse.
Per aderire, il docente deve inviare una mail a itfctourleaders@amazon.com con oggetto “Webinar STEM”, indicando i propri dati e la scuola in cui insegna.


Informazione e intrattenimento

Per l’informazione e l’trattenimento, invece, si sono mobilitati il Gruppo Mondadori con tre mesi di abbonamento gratis ai magazin del gruppo. Gruppo Gedi, tre mesi di abbonamento gratuito a La Stampa, La Repubblica e Il Mattino di Padova per chi risiede in zona rossa. Infinity, la piattaforma di Gruppo Mediaset offre due mesi gratuiti di prova del servizio.
Certo è difficile non pensare che dietro questa grande azione di solidarietà da parte delle grosse aziende non ci sia una strategia di marketing. Anche se la non obbligatorietà per l’avvenire, comunque, mette le aziende in salvo dai malpensanti.
In ogni caso, il digitale e l’innovazione sono alleati preziosi per farci vivere un quotidiano più accettabile, migliorando la qualità della vita nonostante le limitazioni.


La solidarietà digitale in Sicilia


Anche in Sicilia, abbiamo avuto una discreta partecipazione. Le imprese sociali siciliane hanno cercato, altresì, di completare gli obiettivi di startup.


Impact hub di Siracusa: un esempio di solidarietà made in Sicilia

Una singolare azione di solidarietà digitale in Sicilia, viene offerta da Impact hub di Siracusa, incubatore di imprese sociali e spazio di coworking. La società offre gratuitamente, on line, servizi di aiuto alle imprese siciliane. È il contributo sociale dell’unico Impact Hub siciliano al territorio sociale e produttivo dell’Isola.

Il primo servizio offerto si chiama “Caffè digitali” e mette a disposizione di tutti gli operatori del settore consulenze online gratuite su temi importanti come il business e l’accesso al credito, progettazione per la partecipazione a bandi, responsabilità sociale e impatto di impresa, brand identity e comunicazione.


L’esperienza di solidarietà digitale raccontata dal presidente di Impact hub

Abbiamo rivolto a Rosario Sapienza, presidente di Impact Hub in Sicilia, cosa li abbia spinti a partecipare al progetto.

“La cosa è nata spontanea nelle nostre riunioni online. Ci siamo interrogati su come avremmo potuto mettere le nostre competenze al servizio delle persone che si trovano inattive in questo momento e che per forza di cose riflettono, sul proprio lavoro, sulla propria condizione, ma anche sui propri progetti.
Capita a noi, perché non dovrebbe capitare ad altri, ci siamo detti. Noi siamo una rete allargata di professionisti, operatori, persone impegnate nel sociale o per l’ambiente.
E’ relativamente semplice per noi mettere queste persone intorno a un tavolo, anche se virtuale, e dare una mano a chi la chiede. Mezz’ora di conversazione e ne esci con un po’ di stimoli e qualche dritta concreta.
I caffè digitali aiutano le persone a prendere coraggio, ad acquisire informazioni utili sull’accesso al credito, sull’avvio di un’impresa. E’ bello, per noi e per chi ci chiama. Concludiamo questi ‘caffè’, un po’ più rincuorati, noi e loro”. 
I


I riscontri ottenuti

Quali sono i riscontri che state ricevendo?

“Abbiamo finora ricevuto circa 20 richieste e ne abbiamo processate 6 o 7. Altrettante ne faremo nel corso di questa settimana. Ci stiamo organizzando per gestire anche le altre che stanno attivando in queste ore. Farlo in fretta è importante. Francamente non ci aspettavamo tutto questo interesse, ma quante cose non ci si aspettava in questi giorni, vero?

La gente vuole cambiare


Ci chiama gente che ha capito che vuole cambiare qualcosa nella propria vita, mettersi in proprio, o immagina di impegnarsi in un settore diverso dal proprio. Ce lo spiegano con calma ma con consapevolezza. Molti vogliono dare gambe alla loro attività associativa, interrogandosi su come renderla sostenibile da un punto di vista economico.  Ce n’è per tutti i gusti, dal voler fondare organizzazioni di volontariato all’avvio di aziende per la sanitizzazione di locali commerciali, all’artigianato da riciclo creativo con vendita on line al boat sharing all’editoria Innovativa.
Ci stiamo facendo una cultura e, soprattutto, da questi caffé ne esce uno spaccato di un’Italia che non si dà per vinta”. 

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