Quando #lafamigliarestaacasa

Patrizia Romano

Quando #lafamigliarestaacasa

- mercoledì 15 Aprile 2020 - 07:00
Quando #lafamigliarestaacasa

Tutti insieme appassionatamente o per amore o per forza. La famiglia ai tempi del coronavirus. Ne parliamo con componenti della Pastorale familiare diocesana di Palermo, del Forum delle associazioni familiari e dell'l’associazione Dif, Difesa in Famiglia. Cosa succede quando #lafamigliarestaacasa

FORUM sulla famiglia

#lafamigliarestaacasa E’ al suo interno che nascono i primi rapporti interpersonali e i legami affettivi più forti. E’ al suo interno che si inizia a comunicare con i propri simili e che si impara a interagire con il prossimo più prossimo.
La famiglia è il primo gruppo sociale, il primo modello di società in senso lato.
Nel corso degli anni, il suo concetto si è evoluto, adattandosi ai mutamenti sociali. Alcuni vecchi modelli sono scomparsi. Altri, nuovi, si sono introdotti, calcando i nuovi scenari sociali. Tutti, comunque, hanno mantenuto un comune denominatore: la convivenza. Una convivenza fatta di un insieme di componenti emotive, caratteriali, contingenti, affettive, eccetera. Tutti elementi, comunque, che, talora, uniscono, talora, dividono. E’ bello, comunque, potere scegliere e decidere liberamente se rimanere uniti o dividersi, lasciando un ampio margine soltanto a motivi contingenti e affettivi.

La famiglia ai tempi del coronavirus

Ma come sta la famiglia, quando a deciderne l’assetto è un’entità sconosciuta e surreale che da alcuni mesi governa letteralmente la nostra vita.
Il coronavirus decide per noi su tutto, persino il nostro menage familiare.

#lafamigliarestaacasa

Com’è la convivenza dentro le famiglie del coronavirus? Cosa succede quando #lafamigliarestaacasa
Ne parliamo con tre organi, da sempre impegnati sul fronte della famiglia: la Pastorale familiare diocesana di Palermo, rappresentata da Giovanni e Antonella Pillitteri, il Forum delle associazioni familiari, di cui parlerà Emma Ciccarellli, vicepresidente nazionale e consulente familiare e l’associazione Dif, Difesa in Famiglia, con il suo presidente, Flavia Galli. I nostri ospiti fanno un’analisi della famiglia ai tempi del coronavirus sotto aspetti diversi, in base al ruolo sociale che esercitano nell’ambito di questa.

Tutti insieme appassionatamente

L’Inchiesta Sicilia – Troppa vicinanza crea insofferenza. Come ne uscirà la famiglia da questa esperienza, che la vede in un ‘tutti insieme appassionatamente’ decisamente forzato? #lafamigliarestaacasa#

Opportunità

Pastorale familiare diocesana La vicinanza può essere allo stesso tempo un limite o un’opportunità. Fa parte della danza dei corpi che si innescano in famiglia. Un corpo eccessivamente vicino può togliere il fiato oppure può fare sentire il suo calore, dipende dalla nostra storia, dal momento con cui abbiamo costruito i legami familiari. Per cui questa esperienza di ‘tutti insieme appassionatamente’ può essere per la famiglia una nuova opportunità, occasione con cui misurarsi e crescere per uscirne tutti rafforzati.

Opportunità o problema

Forum delle associazioni familiari Stare tutto il giorno insieme può essere un’opportunità per rinforzare le relazioni, oppure un problema. Dipende da come si affronta la convivenza. Pur essendo molto vicini fisicamente possiamo restare lontani psicologicamente. Chi ha investito nel rafforzare la relazione e nel cogliere il bene e il bello delle persone sicuramente ne uscirà rafforzato. Chi continua a farsi la guerra, ne uscirà devastato. E’tutta questione di obiettivi.

Difficoltà inevitabili

Associazione DifLa famiglia ne risente perché le persone sono costrette a stare tutto il giorno insieme; emergono le difficoltà fra genitori che il lavoro di solito tiene lontani tutto il giorno; i bambini sono più nervosi e spesso i genitori, specie se costretti comunque a lavorare da casa, anche.

Aumenteranno i divorzi?

L’Inchiesta Sicilia – Già si preannuncia un aumento dei divorzi. E’vero?

No

Pastorale familiare diocesana di Palermo – Non sarà certamente l’emergenza sanitaria a fare aumentare i divorzi, ma le eventuali separazioni o al contrario i possibili riavvicinamenti dipenderanno dalla qualità del tempo che si impiega in famiglia; nella lingua greca esiste il cronos (il cosiddetto tempo cronologico) e il kairos (il tempo giusto), noi auspichiamo che quest’ultimo possa essere sfruttato in questo periodo per guardarsi nuovamente negli occhi.

No

Forum delle associazioni familiari – L’esperienza personale e professionale mi dice che quando c’è paura si tende a stare più uniti, a non guardare quello che ci divide, ma a valorizzare quello che unisce. Non farei, dunque, previsioni così catastrofiche al riguardo.

Potranno permetterselo?

Associazione DifAumenteranno i divorzi? Chi può dirlo: bisognerà vedere la situazione economica delle famiglie all’esito di questa catastrofe economica; la domanda è: potranno permetterselo?

La famiglia nei momenti difficili

L’Inchiesta Sicilia – Come viene vissuta la vita familare in questo momento così difficile?

Scoprendo l’essenzialità

Pastorale diocesana familiare di Palermo – Le limitazioni alle proprie abitudini quotidiane fanno sicuramente soffrire. Ai ragazzi manca la scuola e lo sport. Agli adulti il lavoro e le visite ad amici e parenti. La famiglia però può imparare il significato di una parola che sconoscevamo: l’essenzialità. Probabilmente, i nostri nonni sono stati gli ultimi in ordine di tempo a comprenderla, visto gli stenti della guerra. Improvvisamente, le nuove generazioni stanno sperimentando sulla propria pelle che a fronte di una minore libertà possono dare maggiore importanza all’essenzialità delle cose.

La famiglia come un appiglio

Forum delle associazioni familiari – Le relazioni umane sono importanti: sono un fattore vitale, non possiamo farne a meno.
Da quello che sto sentendo e dalle testimonianze che ci arrivano, questo momento difficile, periodo di penuria e limitazione delle relazioni umane, viene vissuto meglio se si hanno intorno i propri cari. E anche quando si è distanti, la famiglia è un appiglio e una motivazione importante per affrontare le difficoltà della lontananza.

Famiglie smembrate

L’Inchiesta Sicilia – Molte famiglie, per ragioni di lavoro o, comunque, per cause contingenti al coronavirus, sono state smembrate. Come si potranno ricucire i rapporti andati in tilt?

Il desiderio di tornare insieme

Pastoriale Familiare Diocesana – Dopo una lontananza forzata, la sete dei rapporti, quando sono desiderati, dovrebbe essere più forte e motivata di prima…le cause che concorrono ad un “tilt” sono di varia natura insieme a tanti altri fattori di disturbo “quotidiani”: la disoccupazione e le difficoltà economiche sono fattori disgreganti che possono mettere in crisi tutto l’istituto familiare, una coppia priva di un lavoro vede il baratro accanto a sé, i figli guardano le difficoltà dei grandi e ne soffrono; svilisce il rapporto il fuggire oltre le mura domestiche e il rifugiarsi di qualcuno dei membri della famiglia al di fuori di esse, sia fisicamente, sia attraverso mezzi mediatici, cercando fuori ciò che non si trova dentro oppure l’affrontare un nuova tappa del ciclo di vita senza saper trovare i giusti equilibri, e altro ancora… 

Mai perdere la speranza

Davanti a tutto ciò è bene non perdere la speranza e avere il coraggio di chiedere aiuto: la solitudine crea più danno della disoccupazione, il sentirsi soli emargina il cuore e l’anima; in questi casi cercare un interlocutore che possa dare sollievo è fondamentale, penso alla Caritas per le crisi economiche in cui la famiglia può trovarsi oppure mi riferisco ai Consultori per riparare a quelle crisi di rapporti che possono scatenarsi o semplicemente a tutti quei cammini per coppie e per famiglie, in cui le problematiche vengono ridimensionate perché comprese non più come “solo della mia coppia” ed “enormi, senza via di uscita”, ma ricevono risposte antropologiche e teologiche all’interno di una cornice di fede e comunitaria che le sostanzia.

Il desiderio di ritrovarsi

Forum delle associazioni familiariIl legame affettivo non subisce indebolimento nella distanza, anzi: si alimenta proprio del desiderio di ritrovarsi. Ne faccio esperienza personale io stessa ogni giorno.

I figli dei separati

L’Inchiesta Sicilia – Come vivono i minori figli di genitori separati, costretti a vivere con uno soltanto dei due genitori. Non si rischia di affievolire i rapporti con l’altro genitore, soprattutto per i più piccoli?

Un problema reale

Pastorale Familiare Diocesana – Il rischio è assolutamente reale, la separazione (consensuale o meno) per i figli nella maggior parte dei casi rappresenta sempre una ferita…anche qui il rischio non riguarda solo questo tempo. Crediamo che sia importante ricordare ai genitori separati che venendo meno la coppia coniugale, quella genitoriale comunque permane; in altre parole posso non essere più coniuge, ma rimango padre o madre, per cui sarebbe auspicabile che i separati lavorassero per mantenere serena la loro dialettica in funzione genitoriale per il bene dei figli, sopperire all’assenza fisica con creatività e complicità genitoriale (seppur non più come coppia coniugata), in vista del bene dei loro carissimi piccoli.

Un vero problema

Forum delle associazioni familiari – Questo è un vero problema. I minori, figli di genitori separati, patiscono di più l’assenza di uno dei genitori. Sta all’intelligenza degli adulti fare in modo da rendere presente il più possibile l’altro genitore, nel ricordarlo con stima e rispetto, agevolando tutte le possibilità di collegamenti attraverso le videochiamate.

La vita di sempre

Associazione Dif – I figli dei separati di solito e per la nostra diretta esperienza continuano la vita di sempre, pur con le dovute attenzioni: i padri e le madri continuano a dividersi i figli secondo l’ordinaria regolamentazione; per quello che posso vedere io direttamente sulle coppie da noi seguite, sembrerebbe anzi che i bimbi di genitori separati possano in qualche misura “godere” di più del rapporto con il singolo genitore, se questo è a casa. Direi che in una certa misura e sempre che la regolamentazione disposta dal giudice venga rispettata, i figli di separati abbiano in questo periodo l’opportunità di cogliere il meglio dalla loro situazione: hanno due case in cui stare e soggetti diversi con cui interfacciarsi durate la loro forzata clausura.

E dopo?

L’Inchiesta Sicilia – Pensa che ad emergenza finita tutto possa tornare come prima? Si tornerà a credere nella famiglia?

Il ruolo della memoria

Pastorale Familiare Diocesana – A nostro avviso tutto si gioca intorno alla memoria e alla nostra capacità di volerla custodire e alimentare: se in questo momento la famiglia è stata la casa – non solo perimetrale – che mi ha protetto e salvaguardato, sta alla nostra memoria ricordarlo e di conseguenza impegnarsi con semplici gesti quotidiani per mantenere questa casa un luogo bello da vivere.

La famiglia ne uscirà rafforzata

Forum delle associazioni familiari Io spero che non ritorni tutto come prima. Questa emergenza ci ha fatto prendere contatto con la nostra fragilità e le nostre paure. Se ne sapremo fare tesoro, ne usciremo migliori, più forti e più uniti. La famiglia è luogo vitale e generativo, ne uscirà rafforzata. C’è un proverbio a tal proposito che mi piace ricordare: “Se vuoi arrivare primo, corri da solo; se vuoi arrivare lontano, cammina insieme”.

Il domani dipenderà dall’oggi

Associazione Dif  – Cosa succederà dopo dipende molto da come si affronta l’oggi: per quanto possibile, anche in spazi troppo angusti, cerchiamo tutti di avere qualche momento esclusivamente per se stessi, nel silenzio e senza bambini appesi al collo. Respiriamo profondamente e, dopo, pettiniamoci e sorridiamo.

Consigli per l’uso

L’Inchiesta Sicilia – Come affrontare al meglio la vita in famiglia in questo periodo.

Amando il prossimo

Pastorale Familiare Diocesana – Beh…basterebbe fare quanto “Qualcuno” ha già detto: «ama il prossimo tuo come te stesso» (Mt 22,39) e per adesso i “prossimi più prossimi” sono mio marito, mia moglie, i miei figli: semplice e allo stesso tempo arduo, scommessa affascinante…Per venire incontro, poi, alle famiglie della diocesi, provando a continuare a camminare insieme, il nostro ufficio di pastorale familiare, composto da una squadra di coppie (otto per l’esattezza), fanno sentire la loro presenza nel territorio attraverso il lavoro che compiono nei vicariati diocesani e nelle parrocchie. Ringraziando la redazione di Inchiesta Sicilia per lo spazio che cortesemente ci sta dedicando, ci fa piacere condividere un video che abbiamo appena realizzato, proprio per descrivere come ci stiamo muovendo in questo periodo. Se ai lettori fa piacere visionarlo, è possibile reperirlo al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=bvLDiXkW_RI

Creando spazi comuni

Forum delle associazioni familiari – Cercando spazi per dedicarsi del tempo comune, per giocare insieme, tutti. Qualunque sia l’età, senza lasciare nessuno da parte.

Intensificando i rapporti

Associazione Dif Per i consigli per l’uso non possiamo certo dire qualcosa di particolarmente originale o diverso da quello che gli esperti del settore già dicono. Dal nostro stretto punto di vista ci viene da suggerire di intensificare i rapporti dei minori con i propri simili tramite i vari strumenti multimediali noti. I bambini devono confrontarsi con i bambini. Altrettanto i genitori devono cercare di mantenere i loro rapporti esterni alla famiglia di lavoro o di amicizia per non morire soffocati dal rapporto a due.
Inoltre i nonni: i nonni di oggi sono smart e hanno strumenti smart: possono tenere occupati i minori su zoom o skype o what’s app con i compiti, delle storie, delle canzoni, facendo la pasta di pane o disegni.
Cercare nel limite del possibile di seguire i ritmi della vita “normale”: scuola lavoro amici parenti ecc
Infine dare carta e penna a tutti i componenti della famiglia: 30 minuti al giorno in cui ognuno scrive, disegna, si confida all’amico immaginario, per uscire dai confini domestici, almeno con la mente.

Arricchimento o abbrutimento?

L’Inchiesta Sicilia – Questa forma di segregazione e isolamento forzati possono rappresentare un arricchimento per lo spirito della famiglia o un abbrutimento?

Arricchimento

Pastorale Familiare DiocesanaNoi vogliamo pensare alle buone relazioni che possono sempre essere alimentate, nutrite e assistite con cura; per passare dall’abbrutimento all’arricchimento (o viceversa) basta poco: in questo periodo può certamente scoppiare un litigio, ma trascorrendo tanto tempo insieme abbiamo anche la possibilità di fare pace e trovare un modo bello per farlo, con un gesto semplice: una carezza o un abbraccio per i tipi più romantici, un disegno o un’immagine per i cultori dell’arte, un piatto o un dolce per gli amanti della cucina. C’è sempre tempo per fare il bene! Non cronos ma kairos…tempo da abitare sostenuti dalla Grazia!

Arricchimento

Forum delle associazioni familiari – Tante persone ci raccontano di cose piacevoli, di scoperte belle in famiglia: dal fare il pane insieme, al rispolverare l’album dei ricordi e recuperare la memoria di nonni, bisnonni e antenati. Magari raccontando alle nuove generazioni di come hanno affrontato la guerra e le sofferenze. La sofferenza condivisa arricchisce ciascuno, quella negata impoverisce.

Arricchimento

Associazione Dif  – Il dopo sarà difficile, ma la maggior parte delle famiglie ce la farà, per piacere o per dovere non è dato saperlo: l’unico vero rischio che io/noi vediamo è che nulla cambi e passata la buriana, tutto torni come prima.

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