WWF: un Gheppio in Cattedrale

Clara Di Palermo

WWF: un Gheppio in Cattedrale

- giovedì 07 Maggio 2020 - 07:03
WWF: un Gheppio in Cattedrale

Le immagini che abbiamo ricevuto sono molto belle e suggestive ma chissà se il socio del WWF che le ha girate aveva messo in conto che potessero suscitare anche una forte emozione. Guardando lo scorrere dei fotogrammi, in redazione, siamo rimasti in silenzio, quasi a non voler disturbare il rapace che si spostava sui “merletti” della Cattedrale di Palermo e che vogliamo considerare un turista di riguardo. Non poteva scegliere residenza più prestigiosa questa meravigliosa “mamma” di Gheppio (Falco tinnunculus) per far nascere i propri pulcini: la Cattedrale normanna di Palermo. 

Un rapace sui tetti

In tempi di emergenza coronavirus la natura trionfa, anche nel giorno dell’inizio della Fase 2. Lo scorso 4 maggio, infatti, in pieno centro storico a Palermo bellezza su bellezza: un Gheppio frequenta i merletti della cattedrale normanna di Palermo. Probabilmente c’è un nido dove presto involeranno altri piccoli Gheppi. Un esempio di come la natura, se lasciata tranquilla, sa restituirci queste straordinarie sensazioni.
Il video è stato realizzato con una piccola fotocamera digitale da Giorgio De Simone, socio e vicepresidente del WWF Sicilia Nord Occidentale che, passando dalla straordinaria mole della Cattedrale palermitana, chiusa per l’emergenza sanitaria in corso, sente il tipico verso del Gheppio. Questi è un uccello straordinario, l’unico, insieme al Grillaio e alla più grande e maestosa Poiana, ad adottare una particolare tecnica di volo chiamata “a Spirito Santo”, ovvero riesce a stare fermo in aria e puntare la sua preda che, una volta avvistata, ha poche speranze di sfuggirle.

Un turista in Cattedrale?

A De Simone abbiamo voluto rivolgere qualche domanda su quello che credevamo “un turista” dei nostri cieli cittadini e che scopriamo, invece, essere un abituale frequentatore degli ambienti urbani.
È la prima volta che un Gheppio viene avvistato in una città?
“Palermo è una città potenzialmente ricca di biodiversità, il Gheppio è un rapace che si adatta facilmente all’ambiente urbano ma nutrendosi di fauna viva come piccoli rettili, roditori, piccoli uccelli e insetti, preferisce luoghi aperti come tutti i rapaci. Il fatto che stia in città è quasi normale, soprattutto nelle periferie ricche di terreni liberi, zone aperte, e in città spesso su torri e campanili non è raro. L’importante per loro, in questo periodo di riproduzione, è una zona sicura per deporre le uova e accudire i pulcini il cui termine scientifico per tutti i volatili è pulli. Il fatto che proprio una coppia di Gheppio abbia scelto il centro del centro di Palermo, e proprio la Cattedrale è curioso. Ma soprattutto particolarmente interessante perché è segno tangibile che reputa sicuro quel luogo per sé e per i piccoli e, soprattutto, segno di rinnovata biodiversità con presenza di cibo che, ripeto, è solo fauna viva, non morta come invece preferisce per comodità ad esempio il Gabbiano reale. 

Una famiglia felice

C’è qualche indizio che fa pensare a un nido? Se sì, cosa si può fare per proteggere i piccoli?
“Il fatto che si tratti di un rapace, quindi di un volatile selvatico e che la femmina si aggirava tra i merli della Cattedrale (si riconosce che è femmina da alcune caratteristiche morfologiche), non avendo in quel momento individuato il maschio, mi fa pensare che il nido sia sicuramente da qualche parte nelle vicinanze della cupola. Il maschio era a caccia di cibo per la famigliola e la femmina stava attenta alla prole, che credo sia già nata, altrimenti non avrebbe mai lasciato il nido. Un fatto mi fa pensare che il nido sia nei paraggi della cupola ovvero, se si scorre il video, arrivato a un certo punto, il Gheppio si trasferisce appostandosi in un fregio della cupola. Questo perché un Gabbiano reale, che non disdegna di cibarsi anche dei piccoli di qualsiasi uccello, si era avvicinato al presunto nido. Non occorre pertanto proteggere il nido anche perché il Gheppio non è un animale a rischio estinzione.  La sequenza video offre anche la possibilità di osservare il volo e ascoltare il canto delle rondini e del Gabbiano reale, ormai grande frequentatore dei tetti di Palermo”. 

Perché proprio la Cattedrale?

“Il fatto causale che una coppia di Gheppio abbia scelto proprio la Cattedrale per loro non fa alcuna differenza… per noi palermitani invece sì – continua De Simone – . La cattedrale di Palermo è stata realizzata in un periodo felice, la dominazione normanna, in cui la natura era rispettata, dagli imperatori, Ruggero, Federico… a cui dobbiamo non solo la realizzazione di queste meravigliose opere architettoniche che grazie a loro ancora oggi ci stupiscono ma anche un grande rispetto per la natura e gli animali che oggi siamo tenuti a rispettare e curare proprio come questi magnifici monumenti: quindi nel tempio dove giacciono i genitori del grande imperatore, che tra le altre cose fece di Palermo il centro del mondo Caput Mundi, nidifica un Gheppio… quindi come non chiamare Costanza la “mamma” Gheppio… chissà… ci auguriamo che i piccoli nati possano portare, come fece il grande Federico II, tanto amore e rispetto per la natura che ci circonda e a cui noi umani tutto dobbiamo!”
Parliamo di Urban Nature 
Urban Nature, la  Natura in città, è il grande progetto del WWF per promuovere l’ambiente urbano.  È un progetto nazionale del WWF Italia che tende a promuovere, con alcune iniziative durante tutto l’anno, e soprattutto rivolte alle scuole, la cura, il rispetto e la valorizzazione del patrimonio ambientale urbano, in merito alla biodiversità esistente nelle nostre città.  Questo video ne è un valido e straordinario esempio”.

Come si finanzia il progetto?

“Il WWF Italia è una Onlus e quindi tutte le attività sono autofinanziate tramite le quote soci, i lasciti, le donazioni spontanee e raccolte fondi che possono essere promosse anche a livello locale. Le attività vengono gestite e curate tutte da attivisti e volontari in maniera assolutamente gratuita con il coinvolgimento dei cittadini”. 
Adesso vi invitiamo a guardare il video che vi proponiamo, messo a disposizione dal WWF, che ci dovrebbe indurre a riflettere tanto sui danni che stiamo facendo alla natura e di come questa si riprenda il posto che gli spetta appena ci sono le condizioni.

Il Gheppio sui “merletti” della Cattedrale di Palermo

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