Siciliani in Australia: 60 anni di successo

Redazione

Siciliani in Australia: 60 anni di successo

- sabato 25 Luglio 2020 - 07:00
Siciliani in Australia: 60 anni di successo

Loro? Gli italiani? Come stanno? E' passato più di mezzo secolo da quando i primi nuclei di siciliani hanno lasciato la Sicilia per raggiungere l’Australia. Che fine hanno fatto quei pionieri alla ricerca di fortuna? Molti l’hanno trovata veramente. Siciliani in Australia

Di Piero Rosso

La gigantesca nave è ancorata al molo, pronta per salpare, con i passeggeri che si attardano a dare gli ultimi saluti a chi resta.

Non è certo l’ultimo ritrovato in termini di comfort e sicurezza, ma questa ferraglia vecchia e arrugginita dovrebbe portare i propri passeggeri, in due lunghi mesi di navigazione, a destinazione: Australia.

Come in un film

Potrebbe essere una scena tratta da un film di Tornatore o dei fratelli Taviani, ma si tratta di realtà. Siamo negli anni Cinquanta, e da un qualunque molo di una qualunque città portuale italiana, salpano, a cedenze mensili, carichi umani in cerca della terra promessa, in un viaggio inverosimile che li porterà verso un destino che, da lì a poco, verrà stravolto.

Il ricordo degli italiani

E’ quanto hanno vissuto, e ricordano ancora, tanti italiani che a quel tempo si presero di coraggio e partirono determinati a dare una svolta alla propria vita.

Storie come queste se ne possono sentire a bizzeffe, in lungo e in largo attraverso il più piccolo continente della terra, dove non c’è angolo, città o paese che non veda la presenza di almeno un italiano.


Worgs’

Dura vita quella che l’aspettava a lavorare pesantemente nei campi, a dormire in baracche di lamiera, senza capire la lingua, spesso disprezzati e apostrofati come ‘worgs’ (vermi).

Loro, che in questo enorme paese, non avevano nessuno, hanno dovuto patire mille pene prima di essere apprezzati e valutati per i propri valori, intrinseci e unici.

La fama di lavoratori indefessi comincia ad attecchire, insieme alla genialità ed inventiva, che solo l’italiano all’estero è in grado e in condizione di manifestare.

La manovalanza si trasforma in imprenditoria

Nel breve arco di tempo di un ventennio, la manovalanza si trasforma in imprenditoria, in coraggioso management, così che, a poco a poco, le coltivazioni di canna da zucchero in Queensland finiscono quasi tutte in mano italiana.

In vari porti e a Perth si moltiplicano le flotte pescherecce di armatori italiani.

Connazionali sono pure i gestori di molti mercati ortofrutticoli e titolari di imprese edilizie.

Nella ristorazione la versatilità e l’ingegno sfondano e i riconoscimenti, premi e menzioni fioccano da tutte le parti, osannando l’italian lifestyle come qualcosa da imitare, seguire, copiare.

E loro cosa ricordano? Si traccia un bilancio decisamente positivo, che li ripaga di mezzo secolo di sacrifici e umiliazioni.

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