Lavoro stagionale: una giungla senza regole

Patrizia Romano

Lavoro stagionale: una giungla senza regole

- martedì 01 Settembre 2020 - 07:00
Lavoro stagionale: una giungla senza regole

Finiti i tempi del ‘posto sicuro’, ci si arrangia con quanto di più occasionale possa offrire il mercato del lavoro. Limiti e contraddizioni del lavoro stagionale-occasionale

I tempi dell’ambito posticino al sole sono proprio finiti. Bisogna rassegnarsi. Oggi è già tanto trovare un’attività occasionale. Il lavoro stagionale, finora regolamentato in maniera lacunosa e frammentaria, ne è il prototipo. Ma cos’è in realtà? Per lavoro stagionale si intendono tutte quelle attività produttive che, per loro natura, vengono svolte solo in alcuni periodi dell’anno in settori soggetti a mutamenti ciclici e stagionali come quello dell’agricoltura, dell’industria, del turismo, eccetera.

Rapporti a tempo indeterminato

Rispetto a queste attività, i datori di lavoro necessitano di costituire con i propri dipendenti rapporti a tempo determinato anche se periodici. Fino a oggi lacunoso, il lavoro stagionale avrebbe potuto trovare, finalmente, un po’ di regolamentazione sotto il profilo giuridico. In virtù della legge numero 40 del 98, infatti, è stata introdotta una disciplina organica.

Lacune giuridiche

Così la materia viene in buona parte regolamentata con decreto, l’altra parte viene, invece, integrata nei contratti collettivi nazionali di lavoro. Ma nella realtà, quanto ci si è adeguati alle nuove discipline? Secondo dati forniti dai sindacati, ci si è adeguati molto poco. In Sicilia, poi, le lacune sono ancora più profonde. Gran parte delle aziende sfugge alla regolamentazione e i controlli preventivi sono inadeguati. Necessita, pertanto, un intervento governativo decisivo.

Cresce la fascia di età

Fino a poco tempo fa, il lavoro stagionale era appannaggio prevalentemente dei giovani. Oggi, la fascia di età dei lavoratori coinvolti nell’attività stagionale è aumentata notevolmente. Ma quanti lavoratori svolgono il proprio lavoro solo occasionalmente? Fare delle stime del fenomeno non è facile, perché coinvolge numerosi settori che già sono deficitarii di regolamenti. Il fatto stesso, comunque, che stimare sia difficile, se non impossibile, la dice lunga sulla vastità e complessità dello stesso fenomeno.

A rendere ancora più difficile una stima, contribuisce il lavoro nero che complica ulteriormente le dinamiche.

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