A Salina il Festival Jazz tra musica, colori e paesaggi suggestivi

Redazione

A Salina il Festival Jazz tra musica, colori e paesaggi suggestivi

- venerdì 18 Settembre 2020 - 07:44
A Salina il Festival Jazz tra musica, colori e paesaggi suggestivi

Grande successo per la quarta edizione del Festival Jazz a Salina. Palazzo Marchetti, sede del festival, una culla di arte, cultura e musica. Confermata l’edizione 2021 (nella foto di copertina, il maestro Giuseppe Urso)

Il Salina Jazz Festival 2020 registra grande successo di pubblico e apprezzamenti per il programma realizzato a Palazzo Marchetti, divenuto in pochi anni la culla dell’arte, cultura e musica nell’Isola di Salina. Una tre giorni vissuta all’insegna della musica jazz, swing e samba e che ha visto ogni sera la presenza di un numeroso pubblico, anche internazionale, attento e colto e che ha continuamente apprezzato i concerti che si sono susseguiti in un clima suggestivo e magico.

Lucy Garsia

Il sipario della splendida isola di Salina per la quarta edizione del Salina Jazz Festival si è aperto da sabato 12 fino a lunedì 14 settembre per una kermesse piena di note in jazz. Il Festival che nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Didime 90 e Giuseppe Urso, che ne firma la direzione artistica, quest’anno ha avuto anche il patrocinio ed il sostegno dell’assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana ed il contributo della Fondazione The Brass Group che grazie a Fabio Lannino estende così la propria attività decentrata anche a Salina collaborando all’organizzazione del festival. Soddisfatto i l direttore artistico Giuseppe Urso che dichiara: “ essere riusciti ad organizzare il Salina Jazz Festival anche quest’anno dimostra quanto sia importante la musica in questo particolare momento storico . Il successo risiede nell’aver avuto ogni sera tanto pubblico durante i concerti a Palazzo Marchetti, sede del festival. Una notevole presenza si è avuta anche durante i concerti all’alba dal tema Omaggio al Sole, dove tutti i presenti hanno apprezzato la particolare performance. Stiamo già lavorando per l’edizione del Festival 2021, in programma nel mese di settembre, che si preannuncia con grandi novità, mettendo sempre in prima linea la bellezza e l’importanza della musica integrata nel meraviglioso scenario naturale dell’isola ”.

Ana Flora

Continui applausi per gli artisti che si sono susseguiti sul palco della kermesse jazzistica dell’ edizione 2020 a cominciare dalla vulcanica Ana Flora in concerto con Viva Brasil. A seguire si è esibita un’altra grande artista femminile Lucy Garsia, reduce dal recente successo con ben 4 sold out per la rassegna Spasimo 2020 , che con il concerto in Love Songs ha incantato i presenti. Infine il gruppo composto da giovani allievi del Conservatorio di Palermo – Dipartimento Jazz “Alessandro Scarlatti”, Alex Faraci 4et con un Tribute to Joshua Redman , che ha visto Faraci al sax, Vincenzo Piccione Pipitone al piano, Damiano Vitrano al contrabasso e Benedetto Ribaudo alla batteria. Magistrale esibizione per i Maestri Diego Spitaleri e Giuseppe Urso al Salina Jazz Festival 2020 durante i concerti all’alba dal tema Omaggio al Sole alle ore 6.00 del mattino nel porticciolo di Malfa, per ammirarne le bellezze naturali dell’Isola di Salina a suon di note jazz . Ciò a dimostrazione che la musica ha un linguaggio universale che si è armonizzata con le onde ​del mare già all’aurora, valorizzandone le unicità isolane in un contesto naturale di colori e suoni.

Alex Faraci 4 set

L’organizzazione pensa già alla prossima edizione con nomi del panorama internazionale e con grandi novità per la valorizzazione del territorio che vanta una bellezza geografica nota sin dall’epoca romana e chiamata dai greci Didyme, dove ogni angolo sembra essere baciato dal divino, dove regna la malvasia e dove proprio a Palazzo Marchetti sede naturale del Salina Jazz Festival, dove vengono ospitati eventi di rilievo, tra concerti, rappresentazioni teatrali, “lectures” di testi letterari, dibattiti e presentazioni di libri. Palazzo Marchetti fu costruito negli anni Venti da Antonino Marchetti, emigrato negli Stati Uniti da Salina. Sede anche del Museo Eoliano dell’Emigrazione, nel 1993 il Palazzo fu donato all’Associazione Didime ’90, allo scopo di promuovere attività educative e culturali per gli abitanti dell’Isola di Salina e per i numerosi turisti. Da allora, eventi musicali, presentazioni di libri, esibizioni artistiche, festival gastronomici, incontri culturali, sono stati promossi dai volontari dell’Associazione Didime ’90 ed il Salina Jazz Festival rappresenta uno degli eventi più di rilievo a livello internazionale.

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