“Quando Palermo sognò di essere Woodstock” di Sergio Buonadonna

Redazione

“Quando Palermo sognò di essere Woodstock” di Sergio Buonadonna

- martedì 22 Settembre 2020 - 10:21
“Quando Palermo sognò di essere Woodstock” di Sergio Buonadonna

La storia, i protagonisti, gli scandali, i retroscena di Palermo Pop 70 in “Quando Palermo sognò di essere Woodstock” di Sergio Buonadonna. Presentazioni in Sicilia dal 21 al 30 settembre

Toccherà Palermo, Catania e Siracusa dal 21 al 30 settembre il nuovo tour di presentazione di “Quando Palermo sognò di essere Woodstock” del giornalista Sergio Buonadonna edito da Navarra editore. Il libro racconta la storia, i protagonisti, gli scandali, i retroscena di Palermo Pop 70 (e dei successivi Palermo Pop 71 e 72) e il sogno (perduto) di una città, allora di periferia, di diventare la Woodstock del Mediterraneo, colmando così, a cinquant’anni da quella straordinaria esperienza, un vuoto nella memoria musicale di Palermo.

Gli eventi

Si parte con un doppio evento lunedì 21 settembre a Palermo al cinema Rouge et Noir: alle 19,30 un dialogo tra Gian Mauro Costa, Beatrice Agnello dialogano e l’autore.
Alle 21 – nel cinquantenario della morte di Jimi Hendrix e in piena sintonia con il libro – la proiezione del celebre docufilm “Woodstock”. Venerdì 25 settembre dalle 18:00 alle 20:00 Sergio Buonadonna incontrerà i suoi lettori allo stand di Navarra Editore all’Orto botanico di Palermo, all’interno del programma dell’undicesima edizione di Una marina di libriSabato 26 settembre a Catania al Bastione degli infetti alle ore 18:00 il giornalista Gaetano Perricone dialoga con Sergio Buonadonna, Antonio Di Grado, critico letterario e Roberto Milone, critico musicale. Lunedì 28 settembre a Siracusa alle ore 18:30 alla Sala delle conferenze della Cisl (via dell’Arsenale, 38) il giornalista Prospero Dente dialoga con Sergio Buonadonna e Gaetano Perricone. L’evento è realizzato in collaborazione con la libreria Mondadori di Siracusa. Infine, mercoledì 30 settembre un nuovo appuntamento a Palermo, alla Tonnara Florio alle 18:00, con la partecipazione di Chico Paladino Florio, Elena Pistillo e Totò Rizzo.

Sergio Buonadonna cronista del giornale L’Ora

Sergio Buonadonna, ai tempi giovanissimo cronista e critico musicale del giornale L’Ora, racconta in”Quando Palermo sognò di essere Woodstock“, con il ritmo incalzante di un romanzo, i quattro giorni più pazzi che Palermo abbia mai vissuto: dal 16 al 19 luglio 1970 il festival promosso dall’italo-americano Joe Napoli riunì a Palermo i nomi più significativi della scena musicale mondiale: da Duke Ellington ad Aretha Franklin, da Johnny Halliday ad Arthur Brown, che si spogliò e fu arrestato da Boris Giuliano e che in un’intervista esclusiva rivela il segreto di quello striptease. Grandi pagine sui Colosseum e i Black Sabbath e gli italiani da Fausto Leali ai Ricchi e poveri, da Bobby Solo a Giuni Russo fino al miracolo palermitano: il Clan Free.

I contributi

Il libro firmato daSergio Buonadonna è arricchito dai contributi di Beatrice Agnello, Vittorio Bongiorno, Gian Mauro Costa, Franco La Cecla, Francesco La Licata, Beatrice Monroy, Alberto Stabile, Piero Violante.

Un atto di amore per Palermo

“Più scavavo e più avevo da raccontare. Questo libro – dichiara l’autore Sergio Buonadonna – è un atto d’amore per la mia Palermo che sognò di essere grande grazie a Joe Napoli e Silvana Paladino, si divertì come è successo a me raccontando fatti, retroscena e protagonisti, ma dovette arrendersi all’imbecillità politica e al cieco moralismo”.


L’autore

L’autore: Sergio Buonadonna, giornalista professionista e promotore culturale, ha lavorato a lungo a L’Ora di Palermo, poi a La Provincia Pavese ed è stato capo redattore cultura e spettacoli de Il Secolo XIX. Ha collaborato ai servizi culturali di Repubblica Palermo e dei quotidiani locali del gruppo L’Espresso. Da anni svolge una proficua attività di organizzatore culturale portando in Italia scrittori di fama internazionale. Tra i libri da lui curati: Calvino da Sanremo a New York (De Ferrari) e Finestra sul Mediterraneo (il melangolo): da Sepulveda a Consolo, 25 scrittori per un G8 dei popoli. È tra i 47 autori de L’Ora edizione straordinaria. Il romanzo di un giornale raccontato dai suoi cronisti (Regione Siciliana).


Hanno scritto del libro


Il Secolo XIX / La Stampa

Mezzo secolo fa nell’estate del 1970, Woodstock a sorpresa si trasferì a Palermo. Nel senso che gli stessi artisti […] che avevano suonato e cantato esattamente un anno prima nel festival che segnò per sempre la storia del rock e la nascita di una nuova generazione di giovani hippies, scelsero la più meridionale delle capitali europee per celebrare lo stesso rito.
[…]Chi c’era e ancora se ne ricorda sostiene che le occupazioni del ’68, a paragone, erano una cosa per educande.
Il Secolo XIX / La Stampa – Marcello Sorgi

Il Sole 24 Ore

Fu il “Festival Palermo Pop 70”, festosa rassegna di “jazz pofolk”, dal al 19 luglio 1970, nel grande stadio della Favorita.
Cinquant’anni dopo ne ricostruisce la storia Sergio Buonadonna, che di quel festival scrisse, da crosnista, sulle pagine del giornale L’Ora con la competenza di un raffinato conoscitore del jazz.
Il Sole 24 ore – Bianca Stancanelli

Oggi

Pace, amore e pop. Woodstock? No, Palermo.
In un libro, l’incredibile sogno di quattro giorni elettrizzanti con tante star internazionali.
OGGI – Deborah Ameri

La Repubblica

Leggo “Quando Palermo sognò di essere Woodstock di Sergio BUonadonna e penso in questa estate senza concerti che i raduni pop hanno cambiato il mondo più delle bandiere rosse. Ma questo, che fa ballare il lettore, è pure un libro di gioia politica che racconta il 1970 a Palermo come il ponte sulla 59esima strada: to look for America.
La Repubblica – Francesco Merlo

La Sicilia

Salgono sul palco un inarrestabile Duke Ellington, Stephane Grappelli, Phil Woods, ma anche rocker del calibro di Arthur Brown, Johnny Halliday, Brian Auger e gli italinissimi Little Tony, Ricchi e Poveri e Carmen Villani.
Segio Buonadonna non si risparmia, Racconta, e si fa raccontare…
La Sicilia – Leonardo Lodato

La Repubblica Palermo

“Si chiamò Pop e fu popular, popolare, accessibile a tutti, universale” chiarisce subito nel suo incipit Sergio Buonadonna, giornalista di prima grandezza, formatosi alla scuola del giornale L’Ora, critico musicale e talent scout.
La Repubblica Palermo – Gianmauro Costa

Valentina Ricciardi

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