Torna Animaphix Kids

Redazione

Torna Animaphix Kids

- giovedì 03 Dicembre 2020 - 07:44
Torna Animaphix Kids

Animaphix torna con Animaphix Kids, sezione competitiva rivolta a bambini e ragazzi, e con La Linea - Omaggio a Osvaldo Cavandoli, programma speciale dedicato ad uno dei maestri dell'animazione italiana nell’anno del centenario della sua nascita.

Dal 16 al 20 dicembre torna Animaphix Kids, la sezione competitiva di Animaphix – International Animated Film Festival,rivolta ai bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che quest’anno presenta 13 cortometraggi autoriali – di cui 6 anteprime nazionali – provenienti dal panorama mondiale del cinema d’animazione e di difficile circuitazione. La premiazione si terrà domenica 20 dicembre alle ore 17.00 sui canali social del Festival.
Dal 27 al 30 dicembre, inoltre, Animaphix proporrà La Linea – Omaggio a Osvaldo Cavandoli,un’ulteriore appendice dell’edizione 2020. Un programma speciale di 10 episodi della serie che nel 1972 debutta su Carosello, nella pubblicità delle pentole Lagostina.

Animaphix Kids, mercoledì 16 – domenica 20 dicembre

La sezione, che entrerà virtualmente nelle classi attraverso l’uso della LIM (lavagna interattiva multimediale) e sarà visibile a tutti gratuitamente, si compone di 13 cortometraggi che differiscono per contenuti, caratteristiche tecniche e stilistiche, ma si eguagliano per qualità. Tra questi, solo per citarne alcuni: Merry Grandmas di Natalia Mirzoyan (Russia, 2020), che racconta dell’inaspettato capodanno della piccola Masha, in compagnia della nonna e delle sue amiche; Blanketdi Marina Moshkova (Russia, 2020), che ha per protagonista un simpatico e brontolone Orso Polare alle prese con la sua coperta “da letargo” e un inaspettato ospite; The Musifantsdi Meike Fehre e Sabine Dully (Germania, 2020), delirante viaggio interplanetario di un vecchio elefante, appassionato di canzoni e storie di un lontano passato, e del suo nipotino; You can fly!di Sung Bae Park (Sud Corea, 2020), assurda storia di un gruppo di neonati pinguini e dell’aquila che li ha trovati la quale, diventando il surrogato della mamma, deve insegnargli a volare; The Presentdi Jihye Jung (Sud Corea, 2019), coloratissimo lavoro sulla generosità e sull’egoismo; Matilda and the Spare Headdi Ignas Meilunas (Lituania, 2020), cortometraggio sulle peripezie di una ragazzina che per troppo zelo usa due teste per mantenere la memoria delle cose imparate; e Cinema Rexdi Eliran Peled e Mayan Engelman (Israele, 2020), che mette in scena la tenera amicizia tra due bambini, uno Israeliano l’altra Araba, accomunati dal linguaggio del Cinema.

La Linea – Omaggio a Osvaldo Cavandoli 

Dieci episodi della serie che debutta nel 1972 su Carosello, nella pubblicità delle pentole Lagostina, raffigurando un omino brontolone e insoddisfatto, dal grosso nasone tipico dei cartoon anni Sessanta, che fuoriesce da una linea orizzontale infinita, da cui non si stacca mai. Nel suo cammino incontra numerosi ostacoli e sciagure che lo costringono a rivolgersi al suo disegnatore attraverso un comico borbottio e imprecazioni pronunciate in una sorta di grammelot nel quale si possono riconoscere alcune espressioni dialettali lombarde, care a Cavandoli che era nato nell’alto Garda bresciano. Il disegnatore diventa un semidio che con la sua mano e la penna dà nuova vita all’omino che ogni volta si risolleva e si rimette in cammino.
L’iniziativa è promossa dalla rete dei festival italiani di cinema d’animazione, di cui fanno parte Animaphix (Sicilia), Imaginaria (Puglia) e Piccolo Festival di Animazione (Friuli Venezia Giulia), una triangolazione geografica di festival specializzati, accomunati da visioni e prospettive affini, connessi alla promozione del cinema di animazione d’autore.

Animaphix è realizzato grazie al contributo e patrocinio del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale per il Cinema; al sostegno della Sicilia Film Commission – che opera all’interno dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”; del Comune di Bagheria. E con il supporto dell’Istituto Polacco di Roma.

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