Palermo diventa polo mediterraneo per la cantieristica navale

Redazione

Palermo diventa polo mediterraneo per la cantieristica navale

- mercoledì 16 Dicembre 2020 - 10:27
Palermo diventa polo mediterraneo per la cantieristica navale

Formalizzata l’intesa fra AdSP del Mare di Sicilia occidentale e Fincantieri. Monti: “120 milioni già sbloccati per il bacino di carenaggio”. Così riparte la cantieristica navale di Palermo

A cura dell’AdSP del Mare di Sicilia Occidentale*

Cantieristica navale. Luce verde a Palermo per il rilancio dell’industria cantieristica. È stato firmato, nella sede di Fincantieri a Roma, l’atto di concessione demaniale. Atto, in favore di Fincantieri che ha come obiettivo la creazione nello scalo siciliano di uno dei poli navalmeccanici più importanti del Mediterraneo. A firmare, Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale, e Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri,

Una grande rivoluzione nella cantieristica navale

L’accordo genererà una vera e propria rivoluzione anche nell’assetto infrastrutturale, oltre che operativo, del porto di Palermo. Tra l’altro, destinando un’area estesa, oggi composta da un bacino d’acqua e piazzali, a un moderno stabilimento. Stabilimento, da adibire alla costruzione di navi, accanto alle riparazioni e alle grandi trasformazioni navali. Settore nel quale Fincantieri ha maturato notevole esperienza negli ultimi anni. L’accordo rappresenta un’eccezione nel quadro dei rapporti fra impresa e istituzioni, imponendo quel cambio di passo che Palermo attendeva da anni.

Un importante traguardo

“Giungiamo al traguardo di un importantissimo percorso – ha commentato il presidente dell’AdSP, Pasqualino Monti –. L’atto di concessione legherà Fincantieri e l’AdSP fino al 2057. Inoltre, consentirà, con la costruzione del bacino da 150 mila tonnellate per la cui realizzazione l’Authority ha già assegnato uno stanziamento di 120 milioni di euro, di centrare un vecchio sogno di Palermo. Cioè, quello di tornare a essere un centro cantieristico anche per la costruzione di nuove navi.

Mezzi di cui si dispone oggi

Disponiamo oggi, nella cantieristica navale palermitana di una darsena industriale totalmente liberata da vecchie servitù. Completamente affrancata dal degrado in cui versava, stiamo consegnando la cassa di colmata e anche il dragaggio è quasi ultimato. In grande sintesi, abbiamo compiuto tutte le mosse necessarie per industrializzare un’area che potrà finalmente competere a livello internazionale. Ora la sfida contro il tempo, che per me ha riguardato tutto l’assetto del porto, si concentra sul bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate. A termini di concessione, Fincantieri si è impegnata a utilizzarlo in funzione dual use, cioè anche per le nuove costruzioni. Ora spetta a noi mettere a disposizione del gruppo cantieristico la nuova infrastruttura nel più breve tempo possibile. A questo fine auspichiamo, dunque, che il Governo ci dia la possibilità di costruirlo in modo rapido e veloce.

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“Con l’intesa di oggi – ha proseguito Monti – abbiamo collocato un tassello determinante per la realizzazione del più importante asset industriale della Sicilia. Tutto, con una straordinaria ricaduta in termini occupazionali sulla città. Questi i frutti del rilancio della cantieristica navale.

Cosa consentirà questa rivoluzione nell’ambito della
cantieristica navale di Palermo

La rivoluzione del bacino industriale permetterà la trasformazione di quell’area in ciò per cui è nata. Cioè in un cantiere moderno in grado di consentire a Fincantieri di realizzare le tante commesse che sarà chiamata a gestire nei prossimi anni”. Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e innovazione.

Il ruolo leader di Fincantieri

È leader nella progettazione e costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia. Parliamo dalle navi militari all’offshore, dalle navi speciali e traghetti a elevata complessità ai mega-yacht. Nonché nelle riparazioni e trasformazioni navali, produzione di sistemi e componenti meccanici ed elettrici e nell’offerta di servizi post vendita. L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale gestisce e coordina i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle. Questi, insieme costituiscono un nodo centrale del corridoio Scandinavo – Mediterraneo.

*Antonella Filippi

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