Covid: da lunedì scuole chiuse in 14 Comuni siciliani, Riesi “zona rossa”

Redazione

Covid: da lunedì scuole chiuse in 14 Comuni siciliani, Riesi “zona rossa”

- giovedì 04 Marzo 2021 - 21:36
Covid: da lunedì scuole chiuse in 14 Comuni siciliani, Riesi “zona rossa”

Riprendono a salire i contagi e, sebbene la regione Sicilia resti in zona gialla, alcuni comuni sono stati dichiarati zona rossa del presidente Musumeci, vista l'impennata dei dati negli ultimi giorni

Covid, la Sicilia resta in “zona gialla”, ma in attuazione del nuovo Dpcm scuole chiuse in 14 Comuni siciliani da lunedì 8 a sabato 13 marzo. Lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci, con una propria ordinanza appena firmata.
In base al report dell’assessorato alla Salute, infatti, sono stati superati i 250 casi positivi al Covid su 100mila abitanti.
Lo stop alle lezioni riguarderà: Caccamo, San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo; Castell’Umberto, Cesarò, Fondachelli Fantina e San Teodoro, nel Messinese; Lampedusa e Linosa e Porto Empedocle, in provincia di Agrigento; Licodia Eubea e Santa Maria di Licodia, nel Catanese; Montedoro, Riesi e Villalba, in provincia di Caltanissetta.
La valutazione sulla chiusura o riapertura degli istituti scolastici verrà fatta settimanalmente in base ai dati del servizio di Sorveglianza ed epidemiologia dell’assessorato.
Con la stessa ordinanza, visto il crescente numero di casi positivi, è stata disposta l’istituzione della “zona rossa” a Riesi, nel Nisseno, da sabato 6 a lunedì 22 marzo. Attualmente sono già “off limits” San Cipirello e San Giuseppe Jato, nel Palermitano.

La situazione a Palermo

L’Ufficio Statistica del Comune di Palermo, intanto, ha elaborato i dati forniti dall’Asp di Palermo, relativamente all’andamento dei casi positivi al Covid 19 sia in Città che in Provincia. Dai grafici risulta una preoccupante ripresa dei contagi sia nel breve che nel medio periodo preso in considerazione. Due grafici, infatti, analizzano la situazione dal 2 febbraio al 2 marzo e uno dal 19 ottobre al 2 marzo. I positivi alla data del 2 marzo sera erano poco più di 13.000 in tutta l’area metropolitana, di cui circa 11.400 nella città di Palermo.

Il Sindaco, Leoluca Orlando, ha emanato due ordinanze sindacali quali misure per il contrasto e il contenimento sul territorio comunale del diffondersi del covid-19. La prima individua alcune aree in cui viene disposto il divieto di stazionamento, l’altra dispone, in particolari circostanze, la chiusura di strade e piazze cittadine.
“Un pacchetto di provvedimenti concordati con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza – dichiara il sindaco – che servono a dare ai cittadini indicazioni di comportamento, prima ancora che dare regole da seguire e prevedere sanzioni.Di fronte ad una situazione che non può che preoccupare anche in Sicilia per la risalita dei contagi, ancora una volta la paura del virus deve essere un deterrente più forte della paura delle sanzioni, fermo restando l’indispensabile ed encomiabile lavoro di prevenzione e controllo svolto dalle forze dell’ordine e dalla polizia municipale”.

La prima ordinanza

Con la prima ordinanza si dispone il DIVIETO DI STAZIONAMENTOper le persone, dal Lunedì alla Domenica dalle ore 11:00 e fino alle ore 22:00 nelle seguenti ZONE: Quartiere Tribunali Castellammare, Quartiere Palazzo Reale Monte di Pietà, Quartiere Politeama Libertà.

LITORALE
Sempre con la stessa ordinanza è disposto per i giorni 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28 marzo 2021 e 3 e 4 aprile 2021dalle ore 05:00 alle ore 22:00 il divieto di stazionamento da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari in tutto il litorale ivi comprese spiagge, coste, aree verdi aperte al pubblico, ancorché oggetto di concessione demaniale e fatta comunque salva la specifica disciplina delle aree portuali per le persone.

SCUOLE
Il divieto di stazionamento è disposto per le persone, dal Lunedì al Sabato dalle ore 07:00 e fino alle ore 15:00, davanti le entrate e le uscite dei plessi scolastici di ogni ordine e grado sia pubblici che privati, nei quali le autorità competenti hanno consentito l’apertura e/o la didattica in presenza e che si trovino fuori dal perimetro dei quartieri sopra indicati.

È comunque fatta salva la possibilità di fermarsi davanti gli accessi agli istituti scolastici per il tempo strettamente necessario per lasciare e/o prendere lo scolaro, avendo cura in ogni caso di rispettare il distanziamento interpersonale di almeno un metro e l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza personali.

La seconda ordinanza

Con la seconda ordinanza si dispone fino al 21 marzo compreso fermo restando il divieto di stazionamento di cui all’Ordinanza Sindacale n. 22 del 3 marzo 2021 di cui sopra, L’INTERRUZIONE in alcune strade e piazze del centro storico, dove solitamente si concentra la movida, del TRANSITO PEDONALE E/O VEICOLARE nei giorni 6, 7, 13, 14, 20 e 21 marzo 2021 e negli orari stabiliti qualora si verifichi un affollamento all’interno di ciascuna area tale da non consentire l’effettuazione dei servizi di polizia previsti dall’art. 55 del DPCM del 2 marzo 2021 (esecuzione e monitoraggio delle misure di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale).
La possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti resta, pertanto, consentita nel rispetto delle norme anticovid e del divieto di assembramento. È, comunque, sempre consentito l’accesso alle abitazioni private e per comprovate esigenze lavorative, nonché per situazioni di necessità ovvero motivi di salute disciplinati da specifica normativa anticovid-19.
Il Comune di Palermo, però, con un comunicato precisa che NON E’ STATA DISPOSTA ALCUNA CHIUSURA DI STRADE E PIAZZE, ma, come si legge nel testo dell’Ordinanza 23, il divieto “di transito pedonale e veicolare” nel caso in cui si verificassero condizioni tali da impedire il regolare svolgimento dei controlli.
In altre parole, lì dove venisse riscontrato il rischio di assembramenti scatterà il divieto di transito, che non precluderà in ogni caso l’accesso verso e il deflusso da esercizi commerciali regolarmente aperti ai sensi della normativa regionale e nazionale di contrasto al Covid.


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