Coronavirus, ecco tutti i dati aggiornati su contagi e vaccinazioni

Redazione

Coronavirus, ecco tutti i dati aggiornati su contagi e vaccinazioni

- lunedì 12 Aprile 2021 - 21:48
Coronavirus, ecco tutti i dati aggiornati su contagi e vaccinazioni

Aumentano i contagi sull'Isola, mentre il Sindaco di Palermo chiede uno screening a tappeto nelle scuole

Aumentano i contagi da Covid in Sicilia. Il dato dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri vede un incremento complessivo di 46 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute. In terapia intensiva sono in cura 174 persone (3 in più rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 352 persone, 20 i decessi.
I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1110. I tamponi molecolari processati sono stati 7995. I tamponi rapidi sono stati 30063.
Questo il report dei nuovi positivi nelle province: 19 Agrigento, 53 Caltanissetta, 191 Catania, 15 Enna, 121 Messina, 500 Palermo, 34 Ragusa, 162 Siracusa, 15 Trapani.
Le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 979.192

I dati sulla pandemia a Palermo

L’ufficio Statistica del Comune rende noti i dati relativi all’andamento della pandemia e diffusi domenica 11 aprile 2021 dal Dipartimento della Protezione Civile.
“I dati della settimana appena conclusa – osserva il responsabile dell’ufficio Statistica,  Girolamo D’Anneo –  mostrano per la quinta settimana consecutiva un peggioramento dell’emergenza sanitaria in Sicilia.

1) Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono 7831, l’11,8% in più rispetto alla settimana precedente, quando già si era registrato un incremento del 20,5%.
2) il numero degli attuali positivi è pari a 22971, 119 in più rispetto alla settimana precedente.
3) Le persone in isolamento domiciliare sono 21652, 73 in meno rispetto alla settimana precedente.
4) I ricoverati sono 1319, di cui 171 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 192 unità (i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati di 18 unità). Nella settimana appena conclusa si sono registrati 77 nuovi ingressi in terapia intensiva (+11,6% rispetto ai 69 della settimana precedente).
5) il numero dei guariti (158478) è cresciuto di 7371 unità rispetto alla settimana precedente, anche se il dato risente della correzione apportata il 9 aprile, quando sono stati caricati guariti che non erano stati conteggiati nelle ultime due settimane. La percentuale dei guariti sul totale positivi è pari all’85,0%  (era l’84,6% domenica scorsa).
6) Il numero di persone decedute registrato nella settimana è pari a 341, ma anche in questo caso il dato risente della correzione apportata il 9 aprile, quando sono stati caricati deceduti che non erano stati conteggiati negli ultimi mesi. Complessivamente le persone decedute sono 5038, e il tasso di letalità (deceduti/totale positivi) è pari al 2,7% (2,6% domenica scorsa).
7) I ricoverati complessivamente rappresentano il 5,7% degli attuali positivi (i ricoverati in terapia intensiva lo 0,7%)”.

Leoluca-Orlando

Orlando: “necessario un nuovo screening scolastico”

Intanto, il sindaco Leoluca Orlando ha scritto ieri una nota al Presidente della Regione Siciliana, alla Direttrice Generale della ASP ed al Commissario ad-hoc per l’emergenza Covid nella provincia di Palermo, con la quale “chiede di valutare l’avvio di una nuova e puntuale attività di screening scolastico nel territorio comunale o in quelle parti di esso, che sulla base dei dati detenuti appaiono attualmente a maggior rischio”.
“Da alcuni giorni – è l’incipit della missiva, indirizzata per conoscenza al Ministro della Salute, al Prefetto di Palermo ed al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale – si susseguono segnalazioni e appelli, anche rilanciati dalla stampa locale, legati ad una presunta grave recrudescenza di casi di positività al Sars-CoV-2, se non addirittura a casi di Covid-19 fra la popolazione scolastica.

“A seguito di ciò – continua la nota – pervengono a questa amministrazione richieste di assunzione di provvedimenti ulteriormente restrittivi e limitativi dell’attività in presenza, aggiuntivi rispetto a quanto già previsto dal vigente Decreto-legge 44/2021 e dalla Ordinanza del Presidente della Regione 34/2021”.
Il sindaco sottolinea che, come richiamato dal prefetto con una nota dell’8 aprile scorso,  “l’eventuale adozione di tali provvedimenti ulteriori, può avvenire solo in <<casi di eccezionale e straordinaria necessità>> da motivarsi in relazione alla presenza sul territorio comunale, o parti di esso, di <<focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Sars-CoV-2 o di sue varianti>>“.
La nota si conclude con la conferma che “come sempre, da parte dell’Amministrazione comunale vi è la massima disponibilità a supportare con ogni mezzo tale attività”.

La Sicilia vara “Operazione Nonni”

«Recuperare gli anziani ultra ottantenni che non si sono ancora vaccinati e completare per tutti la prima dose entro aprile». È l’obiettivo ambizioso che il presidente della Regione Nello Musumeci ha affidato all’assessorato alla Salute, che guida ad interim. Per raggiungerlo è stata messa a punto una strategia specifica: una speciale “Operazione nonni”.
Da quando a marzo è stata avviata la vaccinazione dei più anziani, per i quali il vaccino destinato è principalmente quello di Pfizer (ma possono utilizzare anche Moderna, per la vaccinazione domiciliare, e AstraZeneca per chi non ha patologie vulnerabili), su oltre trecentomila registrati all’anagrafe, hanno prenotato in circa duecentomila. A questi devono aggiungersi tutti quelli in case di riposo o in strutture socio-sanitarie che vengono vaccinati dalle Asp nelle rispettive residenze. Mancano all’appello, quindi, circa centomila super-anziani, cui vanno detratti coloro che non vivono più in Sicilia e quelli, si spera una vera minoranza, che non accettano l’idea di sottoporsi alla vaccinazione.
Per raggiungere questo “pubblico” particolarmente esposto alla letalità del virus, la strategia disegnata dal presidente Musumeci parte da alcune direttrici fondamentali. 
Si parte con il censimento personale di chi non ha mai prenotato (tutti i dati, infatti sono caricati sulla piattaforma Poste – che la Sicilia ha scelto per prima in Italia – e riportano, per ogni cittadino, le informazioni anagrafiche e quelle ricavabili dalla tessera sanitaria) e con la conseguente loro “presa in carico”, attraverso i medici di famiglia e le amministrazioni comunali. In più, anche grazie all’imminente consegna del vaccino monodose Johnson & Johnson, verranno coinvolte oltre 700 farmacie che hanno dato la disponibilità per diventare sedi di vaccinazione. 

Coda all’0hub vaccinale di Palermo

La strategia, inoltre, si differenzia tra le aree metropolitane e i piccoli centri: nelle prime, l’apertura notturna degli hub vaccinali, come dimostrato a Palermo, consente ai familiari di portare i propri parenti in età avanzata a vaccinarsi con maggiore facilità; negli altri Comuni il contatto sarà quasi individuale, non potendosi escludere anche il coinvolgimento delle amministrazioni locali.
«L’obiettivo – sottolinea il governatore siciliano – è a portata di mano ed è strategico. Se è vero quello che il presidente Draghi ha ricordato in conferenza stampa, per “riaprire” prima bisogna mettere in sicurezza gli anziani. Discorso non diverso per il target 70-79 anni (come per i vulnerabili), per il quale la Sicilia registra un numero crescente di prenotazioni. In questo caso, la difficoltà è il vaccino di AstraZeneca, per il quale la popolazione nutre una forte perplessità».


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