Portafogli socialmente responsabili

Redazione

Portafogli socialmente responsabili

- giovedì 25 Novembre 2021 - 14:03

Portafogli socialmente responsabili, cosa sono e come crearli

Parlare di responsabilità sociale all’interno del mercato finanziario non è cosa facile, perché bisogna tener conto di moltissimi fattori. Eppure attualmente, un numero sempre più crescente di investitori si proietta verso un tipo di investimenti che non si limita soltanto a fornire loro un semplice tasso di rendimento: specialmente gli investitori più giovani, infatti, sono alla costante ricerca di opzioni che non solo aiuteranno il loro patrimonio a crescere, ma che, sotto certi aspetti, andranno anche a beneficio di tutta la società. Ed è proprio in questo contesto che si collocano gli investimenti socialmente responsabili.


La strategia di Moneyfarm

Fare investimenti socialmente responsabili richiede molta attenzione e una strategia chiara. Non basta semplicemente escludere industrie inquinanti o aziende dalla dubbia moralità. Questo è solo l’inizio del processo. Garantire che gli investimenti siano efficaci e rispettino allo stesso tempo rigorosi principi ESG è molto più complesso: è proprio per questo motivo che Moneyfarm costruisce portafogli socialmente responsabili su misura intorno a una strategia di lungo termine per garantire il rispetto di elevati standard in termini di impatto ambientale e protezione dei diritti sociali, confermandosi ancora una volta ai primissimi posti in materia di consulenza finanziaria.


Portafogli socialmente responsabili, come nascono

Già dal 2001 la Commissione europea e molto prima gli Stati Uniti hanno creato un Libro Verde con le indicazioni necessarie per poter definire le Corporate Social Responsability (CSR) di una Società, ricomprendendo internamente la gestione delle risorse umane, la salute e la sicurezza sul lavoro, l’organizzazione aziendale, la gestione delle risorse naturali e degli effetti sull’ambiente. Riguardando invece esternamente le comunità locali, i partner economici, i fornitori, i clienti, i consumatori, il rispetto dei diritti umani lungo tutta la filiera produttiva, e le preoccupazioni ambientali a livello mondiale.

Il documento della Comunità Europea ribadisce il principio di: “‘integrazione, nelle operazioni commerciali delle imprese e nei loro rapporti con le parti interessate (stakeholders), di preoccupazioni di carattere sociale ed ecologico, attraverso un processo volontario di autoregolamentazione”.

Oggi, ancor di più, gli investimenti socialmente responsabili tornano in auge, mentre si discute di sostenibilità ambientale alla COP26 , e tutti i grandi concordano sulla necessità di un impegno condiviso tra pubblico e privato per centrare gli obiettivi fissati e contenere il surriscaldamento globale entro 1,5° C

In sintesi, i portafogli socialmente responsabili hanno due obiettivi intrinseci: l’impatto sociale e il guadagno finanziario. Purtroppo non sempre i due obiettivi vanno necessariamente di pari passo; solo perché un investimento si considera socialmente responsabile non significa che fornirà agli investitori un buon rendimento. Un investitore deve comunque valutare le prospettive finanziarie dell’investimento.

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