Carciofi “a sfincione”

Maestro Giuseppe Giuliano

Carciofi “a sfincione”

- mercoledì 23 Marzo 2022 - 07:00

Cucinato in tantissimi modi, riveste sempre ruoli diversi sulla tavola. Il carciofo è una delle piante erbacee più versatili della nostra cucina. Quella che il Maestro Giuliano ci propone di seguito è una delle versioni più sublimi per il palato: Carciofi “a sfincione”

Carciofi “a sfincione”. Il carciofo è una pianta erbacea perenne. Viene cucinato in tantissimi modi e in base alla regione d’Italia in cui ci troviamo possiamo gustarlo in maniera diversa. La stagione di produzione va dall’autunno alla primavera.
In Sicilia viene molto utilizzato. Esistono molte località dove viene coltivato e dove c’è un’ottima produzione.
Nel passato e ancora oggi, in alcune famiglie, durante la festa natalizia, il carciofo è una portata iniziale.

I carciofi come antipasto


I carciofi sono ottimi da mangiare alla “Viddaniedda” (cuori di carciofi con aglio, prezzemolo e acciuga). Ma anche a spicchi panati e fritti (panati con farina, uova e pangrattato). Cà tappa i l’uovo (cuori di carciofo farciti con pan grattato, uva passa e pinoli, cipollotti, caciocavallo, base con frittatina, cucinati immersi nella salsa con concentrato di pomodoro) ed in altri diversi modi.
Vanno anche molto consumati durante le grigliate primaverili, cotti interi e conditi con aglio, olio extra vergine d’oliva, sale e pepe.
Oggi parleremo dei carciofi a sfincione. Anche se esistono diverse versioni, ho preferito sempre la versione più classica che viene tramandata.

La video ricetta dei Carciofi “a sfincione” di Giuseppe Giuliano è visionabile su You Tube


Ingredienti:

N. 12 carciofi
g 110 cipolla tritata
q.b. olio extra vergine d’oliva
35 gr. acciuga semi – salata
50 gr. di pinoli e uva passa
75 gr. pomodoro pelato tritato
25 concentrato di pomodoro
q.b. caciocavallo grattugiato
q.b. sale, pepe e zucchero


Procedimento

Sbollentare i cuori dei carciofi con acqua acidulata con succo di limone.
Per farcire i cuori di carciofi, rosolare la cipolla tritata con l’acciuga semi salata.
Unire l’uva passa e pinoli. Aggiungere un po’ d’acqua e fare cuocere fino a quando l’acqua evapora e il fondo di cipolla ricomincia a rosolare. Aggiungere il pomodoro pelato tritato e il concentrato di pomodoro. Mescolare e aggiustare di sale, pepe e se dovesse occorrere regolare con un po’ di zucchero.
Continuare a cuocere. Aggiungere del pan grattato, origano, succo di arancia e continuare la cottura, facendo tostare appena il pangrattato. Disporre in una teglia oliata i carciofi. Spolverare la superficie con caciocavallo grattugiato e infornare a 170°C

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