San Vito Lo Capo: fusione di colori e sapori inebrianti

Redazione

San Vito Lo Capo: fusione di colori e sapori inebrianti

- giovedì 24 Marzo 2022 - 07:00

Gioiello splendente e vanto di una provincia, quella di Trapani, tutta da scoprire, San Vito Lo Capo è un antico borgo marinaro che conserva intatta la forte impronta araba (nella foto di copertina, il faro di San Vito)

Sulla costa nord-occidentale della Sicilia, racchiusa nella baia compresa tra le riserve naturali dello Zingaro e di Monte Cofano, sorge San vito lo Capo. 
Gioiello splendente e vanto di una Provincia, quella di Trapani, tutta da scoprire. San Vito è un antico borgo marinaro (a circa 30 km da Trapani), che conserva intatta la forte impronta delle sue origini arabe.


San Vito Lo Capo, città del couscus

’Città del couscus’’, San Vito Lo Capo rappresenta la location fissa dell’appassionata gara per la confezione di questo speciale piatto. Piatto che, in quell’occasione, viene proposto in tutte le sue varianti. Un piatto della tradizione sicula-araba, che, oggi, è divenuto simbolo di pace e di integrazione tra popoli e culture differenti.
Il clima, la spiaggia, il mare, le viuzze ornate e traboccanti di fiori. E poi, il pesce fresco, i profumi intensi e i panorami mozzafiato offrono al turista l’occasione per una vacanza indimenticabile.

Una fusione di profumi e sapori

In questo luogo luce, profumi e sapori si fondono, dando vita a un paesaggio dai colori tipicamente mediterranei e dai fondali suggestivi. Basse case bianche rivestite di buganvillea, una spiaggia dalla sabbia bianchissima che si affaccia su un mare turchese, custode di antichi tesori. Tutto in un ideale abbraccio verso il mediterraneo, tra capo San Vito e la punta di Solanto, alle falde del monte Monaco. 

La spiaggia di San Vito

Castelluzzo e Makari

E a poche centinaia di metri dalla cittadina, si impongono, tra colori e suggestioni visive, i mandorli e gli ulivi di Castelluzzo. Alle suggestioni di Castelluzzo, si aggiungono i tramonti di Makari, sorgenti e grotte, baie e torri. Ma soprattutto il profumo inestricabile di terra e mare. Immaginate, poi, la brezza che si alza a rinfrescare le lunghe serate con la luce dei falò sulla spiaggia. La splendida spiaggia intorno a cui si raccolgono i patiti del bagno notturno.
Ecologia, tradizioni, architettura, spiagge, gastronomia, archeologia, mistero, storia, avventura, artigianato, cultura rappresentano un’unica catena che lega tutti i centri e tutta la gente.

Il patrimonio archeologico

Il patrimonio archeologico, monumentale e artistico di questo territorio trapanese è veramente grande. Ritroviamo grotte preistoriche in cui sono ben visibili depositi e incisioni risalenti al grande paleolitico superiore, resti di popoli misteriosi.
Insediamenti punici, architettura bizantina, arabo-normanna, barocca, rinascimentale, moderno, un natura sontuosa, ora dolce, ora selvaggia.
Numerose torri sono presenti lungo la costa, sorte per segnalare in tempo la presenza di navi nemiche. Tra queste quella dell’Impiso di Calam’piso, quella di Torrazzo, di Sceri e di isolidda. Quasi tutte in ottimo stato di conservazione.
Il museo del mare della cittadina accoglie e raccoglie quanto rinvenuto nella campagna di scavo effettuata sul relitto del faro. Scavi, che hanno portato alla luce reperti risalenti all’età Punica, Greca e Romana.

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