Palermo abbannia!: umorismo e ironia, divertimento e riflessione

Pippo La Barba

Palermo abbannia!: umorismo e ironia, divertimento e riflessione

- venerdì 15 Aprile 2022 - 07:00

Sabato e domenica scorsi lo spettacolo di intrattenimento “Palermo abbannia!” messo in scena al teatro Sant’Eugenio ha dimostrato quanto sia cambiato il cabaret, che riesce a mescolare umorismo e ironia, divertimento e riflessione

Palermo abbannia! Un trio di grande richiamo, Giuseppe Moschella, Emanuela Mulè e Gino Carista, intrattengono il pubblico per due ore senza annoiarlo, suscitando il riso in un revival della Palermo di una volta, identitaria e orgogliosa, più autentica di quella attuale, che invece è scolorita e omologata. Quella Palermo dai commerci più strani, che richiedevano di essere “abbanniati” con grande pathos e intensità per renderli più appetibili.

Tutto all’insegna dell’umorismo

Il testo Palermo abbannia! è scritto da Moschella, i dialoghi di Carista sono suoi. La lingua e la mimica siciliane, molto marcate, connotano anche scene intimistiche in cui il dolore assume aspetti umoristici senza però scadere nella trivialità. Un nuovo modo di fare cabaret, quello dello spettacolo Palermo abbannia!, che non si limita più a scketch e flash disparati, ma sviluppa un canovaccio basato sui paradossi e sulla contaminazione di parole, musica, canto, danza che da luogo a qualche cosa di determinato: una identità, un periodo, un modo di essere… Oggi la gente è attratta dagli spettacoli umoristici perché vuole staccare la spina dai grandi eventi, il più delle volte angoscianti, per ritornare alla quotidianità più spicciola. Se gli autori e gli interpreti sono di livello, la riuscita degli spettacoli è assicurata.

Giuseppe Moschella

Inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo con un corso di regia cinematografica e televisiva diretto daNanni Loy.
Nel corso degli anni, la carriera di Giuseppe Moschella è segnata da registi come Roberto Faenza, Beppe Cino, Sandro Sequi, Filippo Crivelli, che lo diriggono in diversi spettacoli.
Lavora come attore e regista con tanti teatri nazionali, tra cui il teatro Stabile Politeama e Massimo di Palermo, il Teatro Zelig di Milano.Realizza molti spettacoli in cui prende parte come attore e come regista.
Anche nella realizzazione di molti cortometraggi di successo riveste il duplice ruolo di attore e regista.
La carriera di Giuseppe Moschella passa pure attraverso il piccolo schermo con la partecipazione in cast di produzioni televisive di successo. Partecipazione che non manca neppure nel grande schermo, dove è interprete di importanti film.

Emanuela Mulè

Il teatro è la sua prima dimensione interpretativa. Emanuela Mulè inizia la sua carriera di attrice proprio dal palcoscenico teatrale, interpretando i generi più svariati.
Lavora come attrice in diversi teatri nazionali.
In televisione, è stata coprotagonista femminile in fiction di successo, dando saggi della sua bravura anche in noti spot televisivi, talvolta accanto ad importanti attori.
Anche lei, passa attraverso il grande schermo, prendendo parte a film di rilievo.
Partecipa a numerosi master teatrali e cinematografici tenuti da personalità di levatura internazionale.
Importante esperienza pure come direttrice artistica della societàCammelliCinema.

Gino Carista

Componente della scuola “storica” dei cabarettisti, Gino Carista inizia la sua carriera artistica trentatré anni fa.
Oggi è uno tra i comici più conosciuti del capoluogo siciliano.
Noto come attore e cabarettista, la sua commedia e il suo buon umore sono ciò che i fan amano di più in lui.
Ma Gino Carista è, inoltre, anche autore di molti dei suoi testi. Questo rappresenta un ulteriore nota di apprezzamento tra i suoi estimatori.
Apparso già nel grande schermo, la grande apparizione è il suo nuovo progetto ‘Chi Non Muro Si Rivede’.
Gino Carista è popolarmente conosciuto come Contadino dal film di guerra / romantico “At War With Love” (2016). Ha lavorato con attori e attrici famosi come Andrea Di Stefano, Stella Egitto, Vincent Riotta e Mario Pupella.
Ma se il grande successo lo deve alla comicità, tanto apprezzamento gli viene riconosciuto pure per l’interpretazione dei suoi ruoli drammatici.


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