La rafia regina dell’estate: ecco come farci una borsa trendy

Clara Di Palermo

La rafia regina dell’estate: ecco come farci una borsa trendy

- venerdì 27 Maggio 2022 - 09:19

È la tendenza più di tendenza dell'estate: accessori coloratissimi in rafia, leggera e anche di facile lavorazione. Gli stilisti hanno inserito le borse in rafia nelle loro collezioni ma noi possiamo realizzarla da noi seguendo i consigli e i suggerimenti degli esperti. Vediamo come.

Borse di ogni forma, bordure, nappine, decori di scarpe, cappelli e anche gioielli… tutto rigorosamente fatto a mano e, possibilmente, in rafia.
Sì, perché la tendenza moda, regina dell’estate, è questo materiale una volta snobbato e oggi richiesto, anzi richiestissimo, per la creazione di accessori originali e personalissimi.

“Abbiamo continue richieste per la rafia – ci dicono da Gullo filati, azienda specializzata in filati in via Giusti a Palermo – per la creazione di accessori. Viene utilizzata per tanti scopi e qui è un continuo via vai di donne che chiedono la rafia per farsi una borsa. Ma anche cappelli, tantissimi, super colorati e a righe”.

Negli ultimi anni c’è stato un progressivo crescendo del fai da te per borse e accessori, chi ha un po’ di manualità preferisce farseli a proprio gusto e, a seconda della stagione, cambiano i materiali. A seconda del modello, si può usare in spiaggia, in città e anche per un’occasione elegante, soprattutto se abbellita con dettagli preziosi.

Ma quanto costa far da sé una borsa in rafia?

“Noi abbiamo matassine e gomitoli in rafia naturale, lucida, più opaca, a tinta unita oppure a sfumare. Il costo medio è di 2,50 € per 25 grammi, il che significa che per una borsetta piccolina (15 cm di base, alta 23 cm e 30 cm di larghezza all’attaccatura dei manici), da tenere a mano, il costo si aggira sui 15/18€ dato che sono necessari circa 6 gomitoli. La si può lasciare semplice, come quelle che ha realizzato qui la nostra bravissima Daniela, oppure decorarla con passamaneria, perline, e così via. Ma si può anche acquistare una chiusura clic-clac e cucirla a questa. I colori più di tendenza quest’anno sono il fucsia, l’arancione, il verde acido, il turchese, ma hanno avuto grande riscontro anche i colori sfumati, soprattutto quelli naturali che si avvicinano al loro corda.”.

E il fatto che sia di gran moda è confermato dalla presenza di borse in rafia nelle proposte di grandi stilisti. Se si fa una ricerca sul web, se ne trovano tantissime e di tutte le fogge, ma con prezzi davvero da capogiro che a volte sfiorano e spesso superano (anche di molto) i mille Euro.
Allora bisogna decisamente attrezzarsi e farla da sé. Ma come?

Borsa fai da te

Il web ci propone tantissimi tutorial di signore che mettono a disposizione la loro abilità con video esplicativi chiarissimi. Ma chi vive a Palermo può beneficiare dei corsi gratuiti organizzati da Gullo.
“Abbiamo già fatto il primo corso per le borse in rafia – dice Michele dello staff di Gullo – e ha avuto enorme successo, ne faremo a breve un altro”.
Un’occasione in più per socializzare dopo due anni di isolamento a causa della pandemia, ancora meglio se si impara qualcosa o si perfeziona una tecnica.

La rafia è un materiale molto resistente ma leggero allo stesso tempo (non per nulla i cappelli in rafia sono molto amati in estate) e se la nostra borsetta in rafia si sporca, la si può pulire facilmente con un panno umido ma non si deve mai stirare perché il calore del ferro la renderebbe molle. Questo è un errore che si fa spesso, soprattutto per i cappelli, nell’intento di stirare e sistemare la falda che, invece, dai più è apprezzata proprio un po’ stropicciata.

Per realizzare una borsa è consigliabile lavorare la rafia con un uncinetto un punto più piccolo di quello suggerito dalle aziende produttrici per dare corpo e rendere la struttura leggermente più rigida.
E non dimenticate i complementi di arredo! Con una lavorazione molto semplice alternando maglie basse a maglie alte, potrete creare dei coloratissimi e pratici sottopiatti o tovagliette all’americana, per un’allegrissima tavola d’estate.

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