Mobbing in Sicilia, un fenomeno inarrestabile

Non tutte le vittime denunciano. Il fenomeno, infatti, è sottostimato. Soprattutto in Sicilia, dove si sottace qualsiasi cosa pur di tenersi caro il proprio posto di lavoro. Mobbing in Sicilia, un fenomeno inarrestabile

Gigi Mangia: “Bisogna fare rete”

Gigi Mangia, noto ristoratore palermitano, individua nel fare rete il futuro del settore dell'accoglienza e lancia un preciso J'accuse al mondo politico che non riesce ad affrancarsi da una pesante e ingombrante burocrazia

Scuola: una vita da precari

Precari di lungo corso. Ormai la scuola condanna i docenti a un precariato a vita, quando con pochi accorgimenti si potrebbe restituire dignità e serenità a una professione fondamentale per formare la società del futuro

Olio d’oliva, oro verde

Una produzione d'eccellenza, quella dell'olio d'oliva, vanto del nostro paese, che adesso potrà beneficiare di incentivi.

Confesercenti: i saldi? Dati negativi

Il sondaggio di Confesercenti sulla prima settimana di saldi registra un bilancio negativo, con perdite oltre il 50% rispetto allo scorso anno. La novità è data dalla corsa all'adeguamento tecnologico: la vendita si sposta online.

Reddito di cittadinanza si traduce in scambio di voto

I Giovani dell’Udc Italia: “Reddito di Cittadinanza è voto di scambio, sono fondi sottratti alle Imprese”. la condanna non è al Reddito di Cittadinanza ma al modo in cui è stato introdotto ed elargito senza controllo.

Banca Progetto raddoppia in Sicilia

Nella foto di copertina, da sx: Fabio Montesano, A.d. di Fidimed; Gaetano Armao, vicepresidente della Regione e assessore regionale all'Economia; Nino Salerno, delegato di Sicindustria all'Internazionalizzazione; Alessandro Albanese, vicepresidente vicario di Sicindustria. Nello schermo, Paolo Fiorentino, A.d. di Banca PROGETTO, collegato in videoconferenza.

Lockdown e disuguaglianza di genere

Anche in occasione del coronavirus, le donne sono quelle che hanno pagato lo scotto più pesante in tutto il mondo. Queste rappresentano meno della metà della forza lavoro, eppure, nel mese di aprile, il 55 per cento delle persone licenziate erano donne