Ex Manifattura Tabacchi, presto un tavolo al Comune con Fiom Cgil.

Ex Manifattura Tabacchi, presto un tavolo al Comune con Fiom Cgil.

- martedì 14 Gennaio 2020 - 16:26
Ex Manifattura Tabacchi, presto un tavolo al Comune con Fiom Cgil.

Lo ha chiesto la Fiom, per conoscere i progetti del Comune. “Il vicesindaco disponibile a organizzare presto il confronto”.

Ex Manifattura Tabacchi, c’è una richiesta di incontro della Fiom Cgil al Comune per un confronto sui progetti per l’ex Manifattura Tabacchi, l’immobile storico che si affaccia sui Cantieri Navali.

“Abbiamo chiesto un incontro per sapere cosa intendono fare il Comune e la giunta su queste aree abbandonate. Da sempre la nostra richiesta è di non fare attività che cozzino con la cantieristica o che comportino la sottrazione di aree utili per il cantiere – dichiarano Francesco Foti e Serafino Biondo, della Fiom Cgil Palermo – Il sindaco Orlando è  stato sempre a fianco dei lavoratori, dichiarando che non si farà mai nulla a danno dei cantieri.   Dal vice sindaco Giambrone abbiamo ottenuto oggi la sua disponibilità  a convocare a breve un tavolo allargato, al quale l’assessore chiederà la partecipazione anche degli  assessori alle Attività produttive e alle Infrastrutture. Oltre agli spazi della Manifattura Tabacchi vorremo anche conoscere i progetti sulle aree limitrofe che comprendono l’ex palazzina della mensa e l’ex  dopo lavoro di Fincantieri”. 

L’ingresso di Fincantieri a Palermo

Ipotesi riqualificazione

Nel 2010, la Fiom fece oltre 40 ore di sciopero contro il progetto di riqualificazione che prevedeva la realizzazione di un albergo di lusso nell’ex Manifattura Tabacchi, strutture di vendita commerciale e un parcheggio multipiano al posto dello storico campetto di calcio della società sportiva Fincantieri. “Potremmo condividere altri  ragionamenti, come l’ipotesi di un polo scolastico tra l’istituto industriale  Vittorio Emanuele III  e il Nautico o una struttura museale nell’immobile che è soggetto a vincolo – aggiungono Foti e Biondo – Ma ribadiamo il nostro no per attività che possano togliere spazi o intralciare l’attività di riparazioni, stoccaggio materiali  e costruzione del cantiere”.