U “Ciavuru” della vita

Redazione

U “Ciavuru” della vita

- lunedì 23 Novembre 2015 - 12:00

Grande successo al Teatro Crystal di Palermo della piece di Michele Perricone “Ciavuru”già rappresentata nelle scuole

di Pippo La Barba

Michele Perricone propone anche a un pubblico adulto, dopo averla rappresentata nelle scuole, la piece teatrale “Ciavuru”, tratta dal romanzo“Il profumo dei sogni”di Giovanni Barrile.

Atmosfera magica, pubblico attento, l’atto unico scorre veloce tra presente e struggenti ricordi. Tano Schiera, il protagonista, si accorge di non contare più nulla, di non saper comunicare, di essere divenuto “invisibile”dopo una vita spesa per la moglie, il figlio e sostenuta dai valori in cui crede.

Per questo, arrivando a un certo punto, si rifugia nel sogno, nelle reminiscenze del suo vissuto.

“Questa è l’essenza del teatro etico – afferma Giovanni Barrile, dal cui romanzo è tratta la vicenda, con sceneggiatura  a quattro mani per l’adattamento teatrale dell’autore e di Michele Perricone. Tema attuale, una metafora dell’emarginazione, della solitudine di chi prende coscienza di non avere più un ruolo.”

Con grande pathos e presenza scenica Michele Perricone fa rivivere questa condizione drammatica di chi, mentre tutto si sbriciola, non vuole uccidere la propria anima e trova nel passato un motivo di conforto. Il passato rivive in lui attraverso le voci fuori campo di persone care, splendidamente interpretate da Marco Feo, Federica D’Amore e Mario Pupella.

La brava Meri Reale e il disinvolto Antonio Pepati, rispettivamente nelle parti della moglie e del figlio, costituiscono un perfetto contraltare al monologo del protagonista.

Ben selezionate le musiche, che fanno da sottofondo ai passaggi poetici della vicenda.