“Cadere, volare”, l’ultimo romanzo di Clelia Lombardo

“Cadere, volare”, l’ultimo romanzo di Clelia Lombardo

- venerdì 16 Ottobre 2020 - 06:26
“Cadere, volare”, l’ultimo romanzo di Clelia Lombardo

A Villa Filippina domani, sabato 17 ottobre, con Clelia Lombardo per sfogliare le pagine del suo ultimo romanzo pieno di forza e fascino

Un libro affascinante perché in grado di raccontare situazioni dure, anche abbastanza cupe, ma con uno sguardo pieno di luce. S’intitola “Cadere, volare”( Avagliano Editore) l’ultimo romanzo di Clelia Lombardo che  la Mondadori Point presenterà alle 18 di sabato 17 ottobre a Villa Filippina, al civico 18 di piazza San Francesco di Paola. A dialogare con  l’autrice saranno Marina Bartolotta, dell’Università degli Studi di Palermo, e la giornalista Lidia Tilotta.  Letture di Anita Sansone. Ingresso libero.

Una scrittura pulita e vivida, quella che caratterizza questa autrice, capace di raccontare l’importanza del coraggio e la capacità di spiccare il volo, malgrado tutte le paure. Un romanzo sulla formazione di una giovane donna attraverso i suoi giovani alunni, indocili, scomposti, eppure luminosi, accesi, irresistibilmente esposti alla vita.

Il Libro

Nives ha trent’anni, insegna in una scuola fuori Palermo. Un giorno, inaspettatamente, le arriva la proposta di matrimonio da parte di Salvo, il suo fidanzato. Questo scatena in lei il bisogno di una profonda revisione non solo del loro rapporto, ma di tutta la sua vita. Partendo dalla ricostruzione dell’incerta storia d’amore che la lega a Salvo, Nives ripercorre all’indietro tutta la sua esistenza, indagando le assenze della sua infanzia dovute alla morte prematura della madre, alla incapacità affettiva del padre, alla lontananza del fratello andato presto a vivere altrove. Nives deve fare i conti anche con le emozioni che provengono dalla sua sfera lavorativa. I suoi alunni sono ragazzini difficili, parlano solo in dialetto, hanno vite segnate dal dolore e dalla povertà, non frequentano assiduamente la scuola, hanno genitori distratti oppure violenti. Eppure, la maggior parte delle volte, Nives ne è certa, è lei a imparare da loro. Alla carrellata di ritratti di giovani problematici – ma vitali e umanissimi – i profili di Nives e Salvo tremolano, inadeguati come sono a risolversi, indecisi, confusi, inceppati nel dare una svolta – qualunque sia – alla loro vita personale.