Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo

Redazione

Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo

- mercoledì 27 Settembre 2017 - 12:46
Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo

Inaugurata lo scorso 30 giugno, la mostra Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo, progetto di Planeta per l’Arte e il Territorio, a cura di Valentina Bruschi, chiude domenica 1 ottobre 2017, dopo uno straordinario successo di pubblico che ha raggiunto le oltre 13.000 visite nel periodo estivo

La grande affluenza ha confermato l’interesse e il gradimento da parte di visitatori nazionali e internazionali per questo luogo speciale. Con questo progetto, frutto della collaborazione tra un’istituzione pubblica e un’azienda privata, il Museo Salinas ha voluto stimolare i visitatori a guardare le opere d’arte antica attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei. Questo è un modo per ridurre la percezione erronea di un distacco tra l’arte del passato e quella del presente e per favorire un avvicinamento del pubblico al tema del dialogo tra arti diverse per epoca e per tipologia. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di prorogare la mostra fino al 1 ottobre 2017, concludendo con un pomeriggio di studi dedicato al ‘Viaggio nel mito’ e alcune esibizioni di artisti”, dichiara Francesca Spatafora, direttrice del Museo Salinas.
Incontro di approfondimento ‘Viaggio nel mito’
Venerdì 29 settembre 2017, dalle ore 16.30, archeologi, filologi, storici e alcuni artisti presenti in mostra chiuderanno tre mesi di esposizione al Museo Salinas con un pomeriggio di studi sul “Viaggio nel mito”, tra i temi più affascinanti della storia dell’arte che si è spesso rapportata con la rappresentazione del mito, dall’antichità fino ai giorni nostri. L’attrice Paola Pace introdurrà il pomeriggio con delle letture poetiche sul tema del viaggio e l’artista egiziana Malak Helmy, chiuderà la giornata con la performance dal vivo dal titolo Dalida/Coyote/Alcibiades, accompagnata dalla chitarra elettrica suonata dalla scrittrice Janine Armin, di base ad Amsterdam. Si tratta di una canzone d’amore sul Mediterraneo, scritta nello stile di una poesia epica divisa in tre sezioni: la prima è incentrata sulla figura della cantante e attrice Dalida, nata e cresciuta al Cairo da una famiglia italiana, metafora di un progetto Mediterraneo fallito; la seconda ruota intorno allo sciacallo, animale/personaggio leggendario presente in diverse mitologie e capace di collegare il mondo dei vivi e dei morti; infine, Alcibiade, uomo politico e generale ateniese (V sec. a. C.), una delle figure più importanti della guerra del Peloponneso e presente in due dialoghi attribuiti a Platone, in uno dei quali s’interroga sull’amore non corrisposto.
L’incontro vedrà inoltre la partecipazione di Francesca Spatafora, Direttrice Museo Archeologico Antonino Salinas, di Salvatore Nicosia (Università degli Studi Palermo), di Pietro Giammellaro (Università La Sapienza Roma), di Monica de Cesare (Università degli Studi Palermo), di Concetta Masseria (Università degli Studi Perugia) e dell’artista in mostra Pietro Ruffo.
La mostra
Realizzata in occasione della settima edizione di Viaggio in Sicilia, la mostra è il risultato delle suggestioni nate dalla residenza itinerante d’artista, che si è svolta a settembre 2016 durante il periodo della vendemmia, e dell’incursione degli artisti nella collezione del Museo Salinas. Tra i più importanti siti espositivi archeologici d’Europa, il museo accoglie per la prima volta l’arte contemporanea e consolida la sua attuale vocazione di apertura verso linguaggi sempre più orientati al presente per riscoprire con occhi diversi l’arte del passato.
Sei artisti, tre italiani e tre di altri paesi, ma della stessa generazione, hanno viaggiato attraverso il territorio siciliano confrontandosi con luoghi, persone e storie di una delle regioni italiane più ricche in assoluto di miti e leggende. Paesaggio e simbologie hanno acceso il loro immaginario collettivo che si è tradotto in lavori appositamente pensati per gli spazi del museo, dalla scultura al disegno, dalla fotografia al video, in dialogo con i reperti del Museo Salinas. Un itinerario di opere d’arte contemporanea affiancherà il nuovo percorso espositivo del museo che si sviluppa attorno ai due chiostri seicenteschi e comprende le celle della corsia settentrionale del Chiostro Maggiore dell’ex Complesso degli Oratoriani all’Olivella. Venerdì 29 settembre la mostra sarà visitabile fino alle 18.30, secondo l’orario consueto. Il pubblico che verrà per la performance di Malak Helmy avrà accesso all’Atrio Minore del Museo.
Marianna Christofides (Nicosia, 1980) presenta due film, in relazione all’archeologia e alla mitologia, e un opera-testo site-specific sul tema del mito e del suo uso nella contemporanea ricerca accademica e scientifica. Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978) ha elaborato una mappa con nuovi elementi che fanno riferimento ad alcune delle carte geografiche contenute all’interno dei volumi antichi della biblioteca del Museo Salinas, una delle più importanti raccolte librarie della Sicilia. La Ciancimino presenta anche due sculture che fanno riferimento alla forma della barca, antico simbolo del viaggio e della migrazione di uomini e piante. Malak Helmy (Alessandria d’Egitto, 1982) presenta una serie di sculture e un’installazione sonora – con musica e parole – nello spazio del grande giardino dell’Atrio Maggiore, sotto i cui portici un tempo passeggiavano i membri della congregazione religiosa. Andrew Mania (Bristol, 1974), affascinato dalla perfezione della statuaria classica, ha rielaborato alcune immagini in opere su carta e collage, mentre Pietro Ruffo (Roma, 1978) ha realizzato una grande mappa e un mappamondo di carta in riferimento alla ricchezza linguistica del Mediterraneo, così come si presenta nelle diverse culture rappresentate dai reperti esposti nella sala delle Epigrafi del museo. Luca Trevisani (Verona, 1979) presenta una nuova serie delle sue Notes for dried and living bodies e un lavoro sul calco, custodito al museo, delle celebri incisioni rupestri delle Grotte dell’Addaura che risalgono a circa 12.000 anni fa e che, per motivi di sicurezza, sono chiuse al pubblico. In una delle sale del museo, in relazione alle mappe realizzate dagli artisti, verrà esposto un volume raro, risalente al XVII secolo, con antiche cartografie proveniente dalla biblioteca del museo, che raccoglie circa 25.000 libri originali.
La mostra Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo è accompagnata da un catalogo bilingue, italiano e inglese, con un’ampia selezione iconografica e i testi di Francesca Spatafora, Valentina Bruschi, Gianluigi Ricuperati, scrittore invitato a partecipare alla tappa finale del viaggio, Vito Planeta e Flavia Frisone.
Il viaggio è stato documentato da un ricco reportage fotografico di Leonardo Scotti (Milano, 1988) su planeta.it/viaggioinsicilia, aggiornato costantemente con immagini e riflessioni che illustrano i particolari dei luoghi visitati.
Il progetto di Planeta Viaggio in Sicilia ha vinto a maggio 2017 la terza edizione del Premio Gavi – La buona Italia, patrocinato tra gli altri da MiBACT, MIPAAF, Confindustria Federturismo, Civita, Federculture e Touring Club Italiano – per aver efficacemente integrato arte e cultura con un’attività di accoglienza e di valorizzazione turistica del territorio.
Si ringrazia il Centro Servizi del Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Palermo.
Scheda tecnica
progetto: Museo Archeologico Antonino Salinas e Planeta per l’Arte e il Territorio
titolo: Viaggio in Sicilia. Mappe e miti del Mediterraneo
a cura di: Valentina Bruschi
artisti: Marianna Christofides, Gabriella Ciancimino, Malak Helmy, Andrew Mania, Pietro Ruffo, Luca Trevisani
fotografo: Leonardo Scotti
progetto grafico e allestitivo: Ignazio Mortellaro
Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas
piazza Olivella – 90133 Palermo 1  +39 091 6116807

www.regione.sicilia.it/bbccaa/salinas | www.planeta.it
e-mail: urpmuseopa@regione.sicilia.it

finissage: venerdì 29 settembre 2017, dalle ore 16.30. La mostra sarà visitabile fino alle ore 18.30.

La performance di Malak Helmy si terrà alle ore 20 nell’Atrio Minore.
apertura al pubblico: sabato 1 luglio – domenica 1 ottobre 2017
orari: dal martedì al sabato, 9.30-18.30; domenica e festivi, 9.30-13.30
ingresso: gratuito
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